Sicurezza
Estate con l’impalcatura, proteste sulla Calata
I lavori in corso nell’ex Hotel Massimo oscurano alcuni negozi Ma dalla proprietà arrivano rassicurazioni: il 4 luglio la struttura sarà smontata
PORTOFERRAIO. Il colpo d’occhio per i turisti appena sbarcati sul porto di Portoferraio non è certo entusiasmante. Operai al lavoro, calcinacci e una maxi impalcatura alta una decina di metri e larga per almeno una quarantina di metri. Tanto basta per oscurare una manciata di attività commerciali, dal Bar Massimo fino al negozio di Acqua dell’Elba e alla biglietteria Lari e Palombo.
Parte l’estate, insomma. Ma l’area portuale, porta di accesso alla città medicea è un cantiere aperto. Diversamente da quanto succede in comuni turistici come Capoliveri e Porto Azzurro dove, ogni anno, i sindaci emettono delle ordinanze per impedire i lavori edili nel pieno della stagione estiva. Ed è proprio sui tempi dell’intervento che sono emerse le perplessità - e i disagi - per gli esercenti della zona. Nel mirino ci sono i lavori in quello che era l’Hotel Massimo, storica struttura ricettiva di Portoferraio, chiuso quest’anno in attesa di una sua trasformazione in appartamenti, fondi commerciali ed uffici.
Il cantiere è aperto da tempo, ma solo da alcuni giorni l’intervento dell’impresa edile si è concentrato sulla facciata dell’immobile che dà sull’area portuale. All’inizio di questa settimana è stata issata la maxi impalcatura che copre la quasi totalità del palazzo e “oscura” alcune delle attività sotto il porticato della Calata Italia. La visuale dalla banchina verso la Calata, dove ogni giorno transitano i turisti che sbarcano e si imbarcano sui traghetti, è completamente oscurata. Tanto che la stessa proprietà dell’immobile ha proposto ai titolari delle attività di poter agganciare dei cartelloni sul lato dell’impalcatura che dà sulla strada, in modo da rendere i negozi più visibili (per ora non se ne è fatto di nulla). Il timore è che, per tutta la durata dei lavori, il volume di affari degli esercizi commerciali possa ridursi sensibilmente.
A questo si aggiunge un problema di carattere più generale che riguarda il decoro proprio all’ingresso della città. Non è il massimo, nella zona centrale del porto, trovarsi di fronte a un cantiere aperto. «Un po’ di disagio c’è, anche se capiamo la necessità da parte della proprietà di portare a termine i lavori – spiega Cristina Giacomelli, titolare del negozio di vestiti Amapola – l’impresa ci ha spiegato come l’intervento dovrebbe concludersi in tempi brevi, con l’impalcatura che sarebbe smontata nei primi giorni di luglio. Speriamo che i tempi siano rispettati». Una speranza condivisa dagli altri commercianti della calata.
La proprietà dell’hotel Massimo, contattata, ha fatto sapere che il disagio sarà limitato al solo mese di giugno e dal 4 luglio l’impalcatura, d’intesa con il Comune, sarà smontata. Per alleviare i disagi durante i lavori, autorizzati dal Comune, la ditta esecutrice ha aperto dei varchi per permettere il passaggio dalla strada al porticato della Calata.
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