Il Tirreno

«Redi ci ripensi, qui ci sono opportunità»

«Redi ci ripensi, qui ci sono opportunità»

Simoncini e Giuliani hanno incontrato i vertici dell’azienda che intende spostare parte della produzione in Polonia

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La situazione della Redi (ex Dalpex, azienda produttrice di tubi multistrato) è stata affrontata ieri a Piombino in due incontri con l’assessore regionale alle attività produttive, credito e lavoro, Gianfranco Simoncini, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e un rappresentante della Provincia di Livorno.

Al primo incontro, convocato nel Palazzo comunale, hanno partecipato le organizzazioni sindacali provinciali e di categoria. Successivamente assessore e sindaco hanno incontrato i vertici del gruppo Redi, controllato dalla multinazionale franco-belga Aliaxis, che di recente ha annunciato l’intenzione di spostare una parte della produzione in Polonia.

«Abbiamo preso atto - ha detto l’assessore Simoncini al termine della riunione - delle ipotesi industriali che prevedono una profonda riorganizzazione, con 33 esuberi su 69 dipendenti. Condividendo la preoccupazione dei sindacati, ho fatto presente ai rappresentanti dell’azienda che l’area di Piombino si sta rilanciando dopo le difficoltà legate alla Lucchini e che si aprono, grazie all’Accordo di programma, con la reindustrializzazione dell’area e il rilancio delle attività portuali, opportunità che potrebbero essere utili anche per Redi in particolare per le attività logistiche».

Per Simoncini «ipotesi di spostamento all’estero di alcune attività sarebbero per altro poco comprensibili alla luce degli investimenti che l’azienda ha fatto anche recentemente. Alla luce di queste opportunità ho chiesto all’azienda una riflessione ulteriore sulle decisioni prese, impegnandomi a convocare un nuovo incontro entro una decina di giorni».

«La riunione è servita a fare il punto sulla situazione - aggiunge il sindaco Massimo Giuliani - e per avviare i necessari approfondimenti da parte dei sindacati e delle istituzioni sul percorso da intraprendere. Stiamo facendo di tutto per trovare una soluzione che permetta di scongiurare questo drastico ridimensionamento che, in una fase difficile come quella attuale, rischia di aggravare la già pesante situazione occupazionale del comprensorio. Sono al fianco dei lavoratori che rischiano in prima persona e mi rendo disponibile, insieme alle altre istituzioni, a portare avanti tutte le iniziativi utili a scongiurare la delocalizzazione annunciata».

I sindacati hanno spiegato nell’incontro che «Piombino non può permettersi di perdere altri posti di lavoro. All’azienda assicuriamo che useremo tutti i mezzi leciti per farla recedere da questa impostazione, senza escludere l’assemblea permanente allo stabilimento di Ischia di Crociano».

Martedì prossimo, 9 giugno, è fissato un nuovo incontro tra azienda e sindacati nella sede di Confindustria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web