Sicurezza
Il sindaco richiama il dirigente Donati
L’assenza prolungata del segretario generale convince il sindaco Ferrari al rimpasto negli uffici comunali
PORTOFERRAIO. Due mosse per cercare di uscire dalla paralisi. Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari ha messo mano in queste ore alla struttura della macchina comunale, rimasta bloccata da giorni in seguito alla vicenda giudiziaria che ha interessato il segretario generale Michele Pinzuti, imputato per truffa aggravata. Con due decreti sindacali emessi nella giornata di ieri la giunta Ferrari prova ad uscire dall’angolo, in attesa del pronunciamento della magistratura (ma prima dell’Albo nazionale dei segretari generali), decisivo per capire quale sarà il destino del segretario e per delineare gli equilibri all’interno della Biscotteria.
Dopo nove mesi trascorsi - in staff - nell’organico della partecipata Idea srl, il dirigente comunale Luca Donati torna a pieno regime negli uffici della Biscotteria.
Il sindaco Ferrari, con il decreto firmato ieri mattina, affida al dirigente la responsabilità dell’area 2 “Servizi risorse ed entrate tributarie” e dell’area 1 “Servizi istituzionali”. Si tratta di un incarico “ad interim”. Donati, infatti, subentra al segretario generale Pinzuti (anche lui titolare di incarico ad interim) che, come si legge nel testo del decreto sindacale pubblicato ieri sull’albo pretorio, ha presentato un certificato di malattia.
Quello di Donati è un ritorno particolarmente atteso e discusso, dal momento che, lo scorso settembre, non mancarono le polemiche relative al suo impiego - in staff – nell’organico di Idea srl e, quindi, fuori dagli uffici del Comune. Donati, in seguito al decreto, continuerà ad occuparsi della società partecipata del Comune, ma assume anche la responsabilità delle due principali aree dirigenziali dell’amministrazione comunale. Con delle eccezioni, tuttavia. Il dirigente, infatti, non può ricoprire l’incarico ad interim per il servizio personale, dal momento che - si legge nel testo del decreto - è «terminale associativo Cisl» e non può avere le responsabilità degli uffici società partecipate, visto il suo ruolo ancora attivo nella Idea Srl. L’incarico a tempo di Donati, inoltre, solleva delle perplessità ulteriori, dal momento che il dirigente, tornato a pieno regime nell’area 2, risulterebbe ancora in staff al segretario per l’ “assistenza” nelle procedure di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi.
Non sarà responsabilità di Donati, oltre al personale e alle partecipate, la parte urbanistica, per ragioni tecniche. A tale proposito il sindaco Mario Ferrari, con un altro decreto sindacale, ha affidato le responsabilità dei servizi rimasti fuori dall’orbita di Donati (personale, partecipate e urbanistica), all’attuale coordinatrice di Area 3, Elisabetta Coltelli.
Il quadro, insomma, è molto complicato. E la matassa si infittisce ulteriormente, se si tiene conto che proprio in questi giorni l’amministrazione comunale ha completato le procedure per affidare l’incarico - «eventuale» - a un nuovo dirigente dell’area finanziaria (Renato Corrado de’ Michieli Vitturi è il primo in graduatoria).
Resta da capire, inoltre, se il nuovo dirigente ad Interim si assumerà la responsabilità di firmare il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, per il quale l’amministrazione è abbondantemente fuori tempo massimo, tanto da rischiare il commissariamento. Rischi che si estendono alle procedure di approvazione del consuntivo, oggetto di un esposto inviato dalla minoranza alla prefettura di Livorno.
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