Gioco
«Il modello Piombino garantirà nuovo sviluppo»
Fabiani, segretario del Pd, plaude all’intesa raggiunta tra sindacati e Cevital Spirito libero soddisfatto: una sconfitta del becero qualunquismo
PIOMBINO. «Da mercoledì sera il “modello Piombino” è anche la dimostrazione che esiste un'alternativa al “modello Marchionne”. Una strada diversa rispetto ai soli rapporti di forza fra i lavoratori e il loro datore di lavoro».
Così si esprime il segretario della Federazione Pd, Valerio Fabiani, sulla firma che ha sancito l’accordo tra Cevital, sindacati e istituzioni, con la conseguente nascita di Aferpi, il nome che ha assunto l’acciaieria ex Lucchini.
«Abbiamo scelto di scommettere su un concetto nuovo di concertazione - prosegue Fabiani - facendo affidamento sul senso di responsabilità di sindacati e azienda e sul ruolo fondamentale di garanzia delle istituzioni, col protagonismo dei lavoratori. Per me questo modello è quello che contraddistingue una moderna Sinistra di governo».
«I sacrifici che in ogni caso verranno chiesti ai lavoratori – sostiene il segretario del Pd – non dovranno cadere nel vuoto, ma dovrà seguire la rapida concretizzazione da parte dell’azienda degli impegni assunti nel piano industriale presentato e sul quale ci siamo espressi tutti favorevolmente: impegni che dovranno essere rispettati nei tempi e nelle forme annunciate. Se l’accordo troverà il consenso dei lavoratori – conclude il segretario della Federazione Pd – si arriverà all’attuazione di un progetto complessivo che costituirà un tassello importante del nuovo modello di sviluppo della Val di Cornia e della costa toscana».
Soddisfatto anche Spirito libero, secondo cui «l’accordo sindacale appena firmato a Palazzo comunale per l’attuazione del piano industriale e il trasferimento dei lavoratori da Lucchini ad Aferpi, era la fondamentale premessa per costruire concretamente questo futuro».
Dal gruppo quindi arriva un plauso «per il lavoro intenso di mediazione svolto da Governo, Regione e Comune che, unito al buon senso e alla volontà costruttiva di azienda e sindacati, ha fatto si che si potesse trovare un punto di incontro non certo scontato, come dimostra anche l’ultima e intensissima giornata di trattative in cui la situazione si è sbloccata. Una firma che dà l'esatta misura della serietà delle varie parti nell’affrontare questo tema e nel credere tenacemente in questa città, rappresentando il punto di partenza per il rilancio economico e industriale di un intero territorio».
Spirito libero ricorda di aver di recente auspicato «un clima sempre più collaborativo tra categorie sociali, lavorative e culturali del nostro territorio, per una Piombino che sappia fare squadra dimostrandosi all’altezza della sua storia, impegnandosi per costruire una prospettiva. Gli ultimi sviluppi della vicenda, in attesa della conferma nel referendum – conclude Spirito libero – non solo ci rendono orgogliosi e soddisfatti, ma rappresentano la sconfitta del becero qualunquismo poiché dimostrano che solo facendo prevalere impegno, serietà, buon senso e intelligenza pratica si rendono possibili nuove prospettive di sviluppo, di occupazione e reddito al nostro territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
