Sicurezza
«Questo è un gran giorno, meritiamo un sorriso»
Giuliani confessa la sua emozione dopo lunghi mesi in cerca di una soluzione I sindacati: «Ora si può ripartire dando prospettive anche ai lavoratori dell’indotto»
PIOMBINO. «Sono molto emozionato, non mi vergogno a dire che quando è stato chiaro che si era trovata l’intesa mi è venuto quasi da piangere».
Massimo Giuliani racconta così il suo stato d’animo, dopo mesi trascorsi a tessere rapporti, a mediare tra i vari punti di vista delle parti in causa, superando con tenacia momenti di difficoltà, nel passaggio da fasi in cui la conclusione positiva sembrava a un passo, ad altre in cui tutto sembrava perduto.
«Questo è un gran giorno, oggi i piombinesi possono davvero riprendere a sorridere – confida – perché si apre una prospettiva nuova, nel segno dell’acciaio ma anche della diversificazione con l’agroalimentare e la logistica. Ringrazio tutti coloro che hanno messo qualcosa per raggiungere questo accordo, in primis i sindacati e l’azienda, perché ognuno con le sue legittime aspettative ha fatto di tutto per trovare un punto d’intesa, e le istituzioni, il Governo, la Regione e il commissario della Lucchini, Piero Nardi, che ci sono sempre stati vicini».
Fagioli, Gabrielli e Renda, segretari di Fim, Fiom e Uilm, commentano con poche parole l’intesa: «Ora giudicheranno i lavoratori – dicono – Noi crediamo che quest’accordo sia importante perché dà al territorio la possibilità di ripartire. Così si aprono prospettive anche per i lavoratori dell’indotto, perché la ripartenza delle acciaierie rimetterà in moto tutta l’economia che le gira intorno. Detto questo, bisogna sapere che si apre una fase comunque difficile, perché c’è ancora molto da fare. Saremo chiamati a sacrifici nel periodo della realizzazione degli impianti, consapevoli che saranno comunque sacrifici finalizzati a costruire un futuro certo per il territorio e per Piombino».
Gianfranco Simoncini, presente a uno dei suoi ultimi appuntamenti come assessore regionale, parla di un accordo raggiunto «grazie all’impegno di Cevital, al senso di responsabilità dei lavoratori e al sostegno delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Così si è riusciti a dare un futuro a uno dei più importanti siti produttivi italiani, che solo alcuni mesi fa sembrava, a molti, senza speranza».
Simoncini, rispetto al tema del costo dell’energia, ha annunciato anche «che la Regione proseguirà il lavoro su questo tema con un tavolo permanente per raggiungere l’obiettivo di abbassare i costi non solo per Aferpi, ma anche per tutte le altre realtà del polo industriale piombinese».(cloz)
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