La protesta
A Portoferraio il progetto contro la violenza sulle donne
PORTOFERRAIO. Otto mila euro per combattere la violenza di genere educando i ragazzi contro gli stereotipi. Alla fine di maggio è iniziato il progetto delle pari opportunità portato avanti dall’omonim...
PORTOFERRAIO. Otto mila euro per combattere la violenza di genere educando i ragazzi contro gli stereotipi. Alla fine di maggio è iniziato il progetto delle pari opportunità portato avanti dall’omonimo assessorato del Comune di Portoferraio insieme al Centro Giovani di Portoferraio.
«Il progetto è nato grazie ad un finanziamento della Regione per interventi sulle pari opportunità, – spiega la psicologa Marta Donalizio che ha redatto il progetto insieme alla collega Elisa Casini – gli obiettivi principali sono due: favorire maggiore consapevolezza nelle giovani generazioni, ascoltando le loro idee e le loro paure e stimolando una riflessione sui ruoli, e fornire servizi integrativi extra scolastici di qualità per garantire alle donne anche la possibilità di una spazio tutto loro, dove possano investire tempo e energie nel loro ruolo di donne e non solo nel ruolo di mamma o moglie».
Questo progetto coinvolge la fascia di età dagli 11 ai 14 anni, target che si è rivelato maggiormente escluso dalle attività scelte per il tempo libero, perciò lo scopo principale delle attività del nuovo Centro Giovani e del progetto in questione puntano proprio al coinvolgimento dei ragazzi di quest’età: «Abbiamo voluto dare un’alternativa allo sport e alle attività a pagamento per quella fascia che ha ancora bisogno dei genitori ed è adatta dal punto di vista educativo, - racconta Marta Donalizio - per questo il progetto pari opportunità è rivolto ai ragazzi delle scuole medie».
Il progetto, appena iniziato, prenderà forma attraverso una serie di laboratori pratici che avranno lo scopo di creare degli spazi di sicurezza per i ragazzi, oltre ad intrattenerli con attività come il teatro, la narrativa per immagini e il trekking urbano. «Gli adolescenti di oggi hanno un modo di vivere la sessualità poco responsabile – spiega la psicologa Elisa Casini – infatti lo sviluppo psicofisico avviene sempre alla stessa età ma i coetanei richiedono molto di più e così si ottiene un vissuto distorto rispetto all’uomo e alla donna».
Oltre alle attività del Centro Giovani, da ottobre a dicembre il progetto si sposterà all’interno delle scuole per seguire i ragazzi più da vicino e accompagnarli in questa peculiare fase della crescita.
Virginia Campidoglio
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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