Il Tirreno

«Presto una soluzione per il credito dell’Esa»

«Presto una soluzione per il credito dell’Esa»

Il vice sindaco Marini interviene sul contenzioso tra il Comune e la partecipata «Ancora dei nodi da sciogliere, non tutti gli obblighi contrattuali sono rispettati»

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PORTOFERRAIO. «Troveremo una soluzione con Esa e onoreremo le fatture non pagate, sebbene vi siano alcuni punti che dobbiamo chiarire con la nostra società partecipata».

È il vice sindaco del Comune di Portoferraio, Roberto Marini, ad entrare nel merito del contenzioso appena aperto con la società dei rifiuti. Società che, come abbiamo spiegato in questi giorni, vanta un credito di oltre 2,5 milioni di euro nei confronti dell’amministrazione. Questo perché l’ente non ha corrisposto i pagamenti per il servizio erogato da diversi mesi, dal momento che l’ultima fattura pagata risale al settembre del 2014. I vertici della società partecipata e dell’amministrazione comunale di Portoferraio si sono incontrati venerdì scorso e torneranno a vedersi il prossimo mercoledì: l’obiettivo è mettere in piedi un piano di rientro che possa colmare il debito in più tranche. Ma, prima del via libera al piano di rientro, l’amministrazione comunale intende chiarire alcuni punti, considerati importanti, con la società partecipata. In particolare il Comune vuole avere dei chiarimenti su alcuni servizi, pur compresi nel capitolato, che non sarebbero stati erogati.

«A fronte del credito che Esa vanta nei confronti della nostra amministrazione c’è l’assenza da noi riscontrata di alcuni servizi presenti nel capitolato – spiega Roberto Marini – per questo vogliamo parlare con la società partecipata, riteniamo congrua l’emissione di note di credito da parte del Comune, in relazione ai servizi che non sono stati erogati». La partita, insomma, è aperta. E la somma di oltre 2,5 milioni di euro non convince a pieno l’amministrazione comunale di Portoferraio. «La nostra amministrazione – aggiunge Marini – fin dall’istituzione del nuovo cda di Esa ha avviato un’attività di monitoraggio e controllo costante sul funzionamento della partecipata. È nell’ambito di questa verifica che abbiamo riscontrato il mancato adempimento di alcuni obblighi compresi nel capitolato. La lente di ingrandimento è stata applicata affinché la società possa camminare sulle proprie gambe e non solo se sollecitata. Chiaramente il nostro obiettivo non è l’emissione di note di credito, ma il buon funzionamento della partecipata, il livello dei servizi e la città pulita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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