Il Tirreno

«Piombino davanti, la gente ha capito»

di Guido Fiorini
«Piombino davanti, la gente ha capito»

Gianni Anselmi trionfa in Val di Cornia, ma raccoglie consensi anche in Val di Cecina, all’Elba e a Livorno

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PIOMBINO. Gianni Anselmi stravince a Piombino, vola in tutta la Val di Cornia, ma conquista risultati importanti anche all’Elba, a Livorno e in quella Val di Cecina che, con 1606 preferenze, gli ha dato la certezza del primo posto.

Le sue 11709 preferenze sono un risultato eccezionale, soprattutto se rapportate al territorio di provenienza, la sola Val di Cornia ha meno di 90mila abitanti.

Se si aggiunge che nei primi 4 in lista del Pd tre sono piombinesi, anche se la Cecchi era “in quota” Livorno, ecco che in federazione, il giorno dopo il voto, i sorrisi a 32 denti sbocciano come le margherite in un prato a primavera. Manca solo la Maestrini (vedi pagina a lato, ndr), ma Carla ha comunque contribuito all’ottimo risultato complessivo ed è lo stesso Anselmi a riconoscerlo pubblicamente.

«Il Pd a Piombino - commenta il segretario dell’Unione comunale, Ettore Rosalba - è al 58,66%, il dato più alto in Toscana ed eleggiamo il nostro capolista con un risultato record. Possiamo solo essere soddisfatti».

«Non cresciamo solo in percentuale - gli fa eco il segretario Valerio Fabiani - ma anche, nonostante l’affluenza bassa, in valori assoluti. Certo ha pesato l’effetto Anselmi, il candidato giusto, con un forte legame territoriale, ma la nostra proposta politica si è rivelata vincente e la gente ha capito quanto impegno c’è stato alle spalle e quanto abbiamo ottenuto per Piombino e tutta la zona. Anche il lavoro svolto con Michela Cecchi in Val di Cecina è stato prezioso e, guardando i numeri, anche decisivo. Questo risultato rafforza, nel complesso, il processo di rinnovamento della classe dirigente del partito».

E lui, il capolista che ha messo dietro tutti, parla con toni pacati, senza alcuna polemica. «In questa lunga campagna elettorale abbiamo raccontato la costa toscana e le nostre idee per rilanciarla. E ovunque abbiamo trovato una grande attenzione per il lavoro fatto negli ultimi tempi a Piombino. Lo abbiamo fatto ovunque, perché un capolista non è tale solo al Cotone. Abbiamo trovato consensi all’Elba e anche in Val di Cecina, dove ho raccolto oltre 1600 preferenze, quelle che hanno fatto la differenza».

Il ticket con Michela Cecchi alla fine ha pagato: «Ma, sia chiaro, io avevo scritto a tutti gli altri candidati del Pd, da capolista, dando disponibilità a fare cose insieme. Mi hanno risposto solo Michela Cecchi e Gloria Giani. Poi è chiaro che Val di Cornia e Val di Cecina, con un occhio al nord della Maremma, devono imparare a stare insieme, in particolare nella sanità e nel turismo, è finito il tempo in cui ognuno pensava per sé».

E Anselmi ha preso quasi mille voti anche a Livorno, 974 per la precisione. «Volevo vincere, perché la parola sconfitta non la amo moltissimo per carattere. Ma non era un compito facile, basti pensare che la sola Livorno ha 172 sezioni e Piombino appena 40. Eppure ho avuto risposte dall’intero territorio provinciale e una soddisfazione grande me l’ha data l’Elba, dove ho preso 736 preferenze e, in qualche Comune, superato Barbetti. Il Pd sull’isola è adesso il primo partito in 6 Comuni su 8».

Qualcuno parla già di giunta regionale per Anselmi, ma lui dribbla l’argomento. Interviene però il segretario Valerio Fabiani: «Certe scelte sono di Enrico Rossi. L’unica cosa che mi sento di dire è che, per tutta la campagna elettorale, ha ripetuto che la costa deve contare di più».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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