Sicurezza
Cevital e sindacati, domani la firma
Ma la Fiom nazionale frena: «Per ora c’è solo un verbale d’incontro, al momento restano ancora delle criticità»
PIOMBINO. E’ fissato per domani alle 15 in sala consiliare l’appuntamento finale tra Cevital, Fim, Fiom, Uilm e istituzioni per la firma dell’accordo sindacale che dovrà portare poi all’acquisto della ex Lucchini da parte della società algerina entro la fine di questa settimana, dopo le assemblee in fabbrica e il referendum.
L’appuntamento arriva dopo la tre giorni della settimana scorsa al ministero dello Sviluppo economico, di fatto una trattativa a oltranza che ha portato a definire le questioni legate alla costruzione dei nuovi contratti di secondo livello, col mantenimento degli scatti di anzianità e un parziale recupero dei valori precedenti sulle maggiorazioni notturne.
Domani mattina sono in programma altri incontri tra le parti per definire l’accordo: «Si tratta solo di dettagli», dicono fonti sindacali territoriali, ma una nota dell’ufficio stampa della Fiom nazionale, fa intendere che non tutto è risolto.
«In merito a notizie apparse sulla stampa – dice infatti la Fiom nazionale sul proprio sito – provenienti anche da ambienti sindacali, in relazione al raggiungimento di una ipotesi d’accordo tra Cevital e le organizzazioni sindacali sulle acciaierie di Piombino, vogliamo precisare che quello sottoscritto dalle parti a Roma è solo un verbale d’incontro».
«Come Fiom ci auguriamo che nell’incontro previsto per il 3 giugno – conclude la nota – si possa arrivare a sottoscrivere un’ipotesi di accordo, per la quale al momento permangono ancora delle criticità». Criticità che rimangono inespresse, anche se in ogni caso la nota conferma le divergenze tra la dirigenza nazionale e quella territoriale, emerse fin dal primo giorno di trattativa, che pure parevano sanate dall’intesa di giovedì notte che aveva portato alla firma di un verbale di riunione contenente le parti sostanziali dell’intesa.
Intanto il sindacato ha fissato per giovedì 4 le assemblee in fabbrica, con un doppio appuntamento: al mattino dalle 10 alle 11,30 e il pomeriggio dalle 14,30 alle 16. Poi si voterà il referendum, termine ultimo voto fissato per venerdì 5 alle 12. (cloz)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
