Gioco
La ruota del pozzo ricostruita dai liceali-archeologi
PIOMBINO. Da lunedì scorso a ieri gli studenti della IV C del liceo scienze applicate Isi Carducci-Volta-Pacinotti si sono cimentati in un progetto di archeologia sperimentale per la ricostruzione...
PIOMBINO. Da lunedì scorso a ieri gli studenti della IV C del liceo scienze applicate Isi Carducci-Volta-Pacinotti si sono cimentati in un progetto di archeologia sperimentale per la ricostruzione della ruota del pozzo di età augustea rinvenuto a Poggio del Molino e databile alla fase augustea del sito.
Il progetto è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Past in progress e coordinato da Carolina Megale, archeologa direttore del Progetto Archeodig.
Gli studenti, grazie ai fondi scolastici per l’alternanza scuola lavoro e a un finanziamento della Regione, hanno iniziato a lavorare sul progetto già in classe guidati da Nadia Bennati, docente di scienze e tutor scolastico. Nei mesi invernali infatti, con l’aiuto di Chiara Martinozzi, archeologa, e degli architetti Erica Foggi e Agostino Carpo, progettisti del macchinario, i ragazzi hanno appreso le tecniche antiche di captazione dell’acqua e hanno partecipato alle fasi di progettazione, per giungere infine al montaggio della ruota idraulica realizzata dal falegname artigiano Leonardo Pia.
La ruota resterà nel sito archeologico come elemento didattico/esplicativo del sistema di adduzione dell’acqua dal pozzo. Tutto questo è possibile grazie a un lavoro di squadra che ha richiesto un forte impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti e del Comune - proprietario dell’area e concessionario dello scavo archeologico - protagonista della scommessa più stimolante: portare l’area archeologica di Poggio del Molino allo status di Parco e inserirlo nei circuiti turistico-culturali.
Nei prossimi mesi le attività a Poggio del Molino proseguiranno con nuove campagne di scavo, già in pieno svolgimento, e con una novità importante: l’avvio di una campagna sistematica di restauro dei mosaici, quest’anno interamente finanziata dall’associazione culturale Past in progress, organizzata in collaborazione con la fondazione RavennAntica, al primo posto per il restauro dei pavimenti musivi. Anche per i bambini è previsto, insieme al parco giochi Obabaluba, un archeocamp per piccoli esploratori.
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