Il Tirreno

PORTOFERRAIO

La Cgil attacca sui conti del Comune

Guido Fiorini
Il Comune di Portoferraio
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Il Comune di Portoferraio

Ente ingessato, preoccupazione per i dipendenti

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La nuova bufera sul Comune di Portoferraio la scatenano i sindacati, preoccupati per i conti del consuntivo 2014 e, di riflesso, dello stipendio dei lavoratori. L’attacco arriva dalla Funzione Pubblica della Cgil di Livorno che denuncia lo stato del Comune di Portoferraio, definito «un Ente ingessato da mesi, in cui le relazioni sindacali sono del tutto inadeguate a fronteggiare le gravi condizioni in cui versano lavoratori, appalti e servizi alla cittadinanza».
Secondo la FpCgil i problemi sono legati anche ai pagamenti verso le società che forniscono servizi al Comune, con il caso molto pesante di Esa Spa (Elbana servizi ambientali): «Da mesi – scrive Manuel Anselmi, segretario provinciale di FpCgil con delega per l’Elba – non vengono puntualmente onorate le fatture a Cooperative sociali, fornitori. Fra queste evidenziamo che l’Esa Spa è in credito di circa 2,5 milioni di euro e la FpCgil non permetterà che le responsabilità dell’Amministrazione Comunale ricadano sui lavoratori delle società partecipate, degli appalti o dei fornitori».
Questa - protestano i sindacati - è la situazione in cui versa il primo Comune dell' Elba. La FpCgil denuncia anche la mancata convocazione per l'illustrazione del bilancio preventivo 2015. A dire il vero questo ancora non c’è, i numeri sono ancora quelli del consuntivo 2014. Ma la sostanza non cambia tanto che la Cgil dice: «Visto che si è trovata costretta a leggerne i presunti contenuti dalle cronache locali, evidenzia le rilevanti difficoltà dell’Amministrazione Comunale per la chiusura dello stesso».
La Cgil protesta anche per le cattive relazioni sindacalli: «Vista anche l’ostinazione a non informare questa sigla sindacale sulle ripercussioni di tali difficoltà, siamo costretti, mezzo stampa, a chiarire che la posizione della FpCgil sarà di ferma e decisa tutela di tutti i lavoratori, in termini di diritti e salario, e allo stesso tempo ribadendo che la qualità dei servizi alla cittadinanza non dovranno subire ripercussioni».
Altro tema è quello dei bandi. «Si apprende dell' annullamento di alcuni bandi di esternalizzazione di servizi, senza che fosse stata comunicata neanche la precedente pubblicazione, a dimostrare la totale inadeguatezza delle relazioni sindacali e del rispetto dei diritti dei lavoratori e dei cittadini. Costretti a prendere atto che tutti i bandi pubblicati e assegnati non prevedono una clausola sociale di salvaguardia occupazionale e/o salariale, si chiede pubblicamente l’immediato ritiro di tutti i bandi che non prevedono clausola sociale integrale e rispetto dei contratti di settore».
La Cgil chiude il proprio intervento chiedendo l’immediata convocazione di un tavolo sindacale.
 

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