Gioco
La canzone di Faletti va in scena al Flamingo
L’amico Carlo Ridi e “Oltre le nuvole” cantano “Da casa mia si vede al mare” regalata dall’artista alla “sua” Elba: «È un inno all’isola che amava»
CAPOLIVERI. Giorgio Faletti, le sue emozioni e la sua musica saranno protagonisti questa sera al teatro Flamingo a Capoliveri. Dalle 22 sarà presentato il dvd ufficiale del brano “Da casa mia si vede il mare” che Giorgio ha voluto regalare alla sua isola. Ambasciatore di questa volontà e “voce” del brano è Carlo Ridi del gruppo “Oltre le nuvole” che ha ricevuto in dono il brano dallo stesso Faletti.
«Eravamo molto amici e con lui - dice Ridi – condividevo la passione per la letteratura , la musica, per la Juve e per i motori (ci ricorda che Faletti teneva una rubrica su Autosprint e che aveva corso nel rally di Montecarlo)».
Un rapporto molto stretto che in territorio capoliverese si esternava per lo più con la musica. «Bastava una chitarra e si cantava insieme in ogni occasione» ricorda Ridi. Fino al moneto più importante, quello che stasera sarà ricordato, a cui parteciperà la moglie di Giorgio Faletti, Roberta Bellesini.
«Un pomeriggio Giorgio mi chiamò a casa sua per farmi ascoltare un brano che aveva composto – ricorda Ridi – ci andai insieme ad Alessandra, la tastierista del gruppo».
Dopo avere offerto loro un caffè il padrone di casa ha aperto a finestra sul mare elbano e ha fatto partire la musica alla tastiera mentre le parole scorrevano sul computer. Era nata “da casa mia si vede il mare”.
«Siamo rimasti senza parole – ricorda Alberto Ridi – era la canzone che esprimeva il suo amore per l’Elba, un inno alla nostra isola. Conservo ancora quella registrazione».
Perché Faletti quella canzone l’ha data al gruppo “Oltre le Nuvole”. Una volta deciso di partire è stato coinvolto Lucio Fabbri per gli arrangiamenti.
«Fin da giovane ho amato la musica – dice Ridi – e tutto mi sarei aspettato meno che entrare in sala di registrazione. E questo lo devo a Giorgio».
Che l’avrebbe dovuta cantare insieme al loro per l’inaugurazione del Teatro Flamingo lo scorso anno, ma da quella volta a casa sua neanche Carlo Ridi lo ha più rivisto. Giorgio Faletti era partito per curasi contro quel male che se lo è portato via e a Capoliveri non è più riuscito a tornare.
Ci torna questa sera con la canzone che secondo lui “può essere cantata solo da un elbano”.
Carlo Ridi per l’appunto. I suoi “eredi” hanno messo in produzione un intero cofanetto che contiene il cd audio con la canzone ed un dvd con le immagini realizzate dal regista ebano Stefano Muti, realizzati grazie allo sponsor tutto elbano lavanderia industriale Ilva . Il ricavato della vendita del cofanetto sarà devoluto in beneficienza alla fondazione Exodus a cui Giorgio Faletti era particolarmente legato.
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