Gioco
Cevital, in Comune per l’accordo poi firma dal notaio
Mercoledì la chiusura ufficiale della trattativa, giovedì le assemblee in fabbrica, quindi l’atto di vendita
PIOMBINO. Sarà la sala consiliare del Comune, mercoledì mattina, a ospitare la “storica” firma dell’accordo fra sindacati e Cevital. Una firma che, se confermata dal referendum previsto in fabbrica fra i dipendenti, sarà la base della ripartenza della siderurgia a Piombino.
In Comune ci saranno tutti i principali attori della lunga trattativa. Insieme ai rappresentanti delle varie sigle sindacali per la Cevital ci saranno sia Farid Tidjani che Issad Rebrab, per il Comune ci sarà il sindaco Massimo Giuliani, per la Regione è prevista la presenza dell’assessore Gianfranco Simoncini, infine il Ministero sarà rappresentato da Giampietro Castano, responsabile della gestione delle vertenze.
L’accordo. La firma prevede il mantenimento di qualifiche e scatti d’anzianità (in media 150 euro netti in basta), un aumento delle maggiorazioni sui notturni (25%), ammortizzatori sociali per 4 anni, l’accordo sul ritorno di tutti gli effettivi in Aferpi entro il 6 novembre 2016. Nell’accordo finale saranno poi inseriti anche mensa, trasporti e cassa mutua.
Le assemblee. Già giovedì 4 sono in programma le assemblee in fabbrica, una al mattino e una nel pomeriggio. Al termine delle stesse sarà allestito un seggio in portineria per il referendum sull’accordo stesso. I lavoratori esprimeranno un sì o un no.
I primi interventi. La firma dal notaio, con la quale Cevital diventerà a tutti gli effetti proprietaria della ex Lucchini, è prevista per venerdì 5 giugno. Se tutto andrà via liscio da quel momento le acciaierie saranno Aferpi e potrà partire il cronoprogramma dell’investimento algerino. I primi investimenti (17,5 milioni) saranno su Tmp e logistica interna. Il Piano industriale prevede poi l'ordine per il primo forno elettrico (115 milioni) da completare entro il 2016. La seconda fase di investimenti (2017-2019), comporterà una spesa di 166,4 milioni per il secondo forno e il nuovo treno rotaie. Al tempo stesso partirà lo smantellamento dell’ex area a caldo e le bonifiche dell’area. C’è un impegno da parte di Cevital di utilizzare, per questi lavori, gli addetti delle aziende dell’indotto. Le linee di produzione saranno realizzate nella zona di Ischia di Crociano.
I commenti. Anche il segretario del Pd, Valerio Fabiani, ha inviato un suo commento all’accordo. «Mi sento di ringraziare sindacati e azienda per il grande senso di responsabilità mostrato in questo passaggio. L'accordo ci mette in sicurezza rispetto alla cassa integrazione, che sarebbe scattata dal primo di giugno (oggi, ndr), e recupera una parte del salario dei lavoratori rappresentando un significativo passo in avanti rispetto alle condizioni di partenza della trattativa. I sacrifici che in ogni caso verranno chiesti ai lavoratori non dovranno cadere nel vuoto, saranno sostenibili solo se l'azienda saprà far seguire ad essi la concretizzazione degli impegni assunti nel piano industriale presentato e che non solo convince noi ma che ha ottenuto il parere positivo anche dei sindacati. Impegni che dovranno essere rispettati nei tempi e nelle forme promessi, su questo, siamo certi che tutto il tessuto istituzionale vigilerà scrupolosamente. La firma definitiva dell'accordo sindacale prevista il 3 giugno sbloccherà definitivamente l'acquisto dell'ex Lucchini da parte di Cevital, ponendo le basi per l'apertura di una fase nuova per Piombino e per la Val di Cornia. Il piano presentato si inserisce perfettamente nel progetto di riconversione industriale e di diversificazione economica a cui lavoriamo da anni, con il ruolo del porto, con una siderurgia moderna e ambientalmente sostenibile. Questa è l'occasione storica per rinnovare profondamente il modello di sviluppo di questo territorio».
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