Il Tirreno

Scatti e notturni, ecco l’accordo

di Cristiano Lozito
Scatti e notturni, ecco l’accordo

Tutti riassunti In Aferpi-Cevital entro novembre 2016 Tre anni di premi congelati, solidarietà garantita per 48 mesi

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La firma nel cuore della notte al ministero dello Sviluppo ha sancito l’intesa tra Cevital e sindacati precisando non solo i termini dei contratti di secondo livello, ma anche quelli relativi all’assunzione dei lavoratori che non rientreranno in fabbrica da subito, e gli ammortizzatori sociali.

Mercoledì prossimo 3 giugno in sala consiliare il verbale di riunione sarà trasformato in un vero accordo alla presenza di società, sindacati, del sindaco Massimo Giuliani e della Regione (al tavolo in questi giorni con l’assessore Gianfranco Simoncini) e del Mise rappresentato da Giampietro Castano, responsabile dell’unità gestione vertenze. Poi assemblee, referendum, firme di conciliazione dei dipendenti e formalizzazione dell’acquisto da parte di Aferpi, che sarà pienamente operativa prevedibilmente nella seconda decade di giugno.

I sindacati dunque oltre a mensa, trasporti e cassa mutua, istituti peraltro da tempo dati per scontati ma che dovranno essere inseriti nell’accordo finale, portano a casa il mantenimento di qualifiche e scatti d’anzianità (in media 150 euro netti), un aumento delle maggiorazioni sui notturni (25%), ammortizzatori sociali per 4 anni, l’accordo sul ritorno di tutti gli effettivi in Aferpi entro il 6 novembre 2016.

Naturale che il mantenimento degli scatti (la grande maggioranza dei dipendenti è già al massimo) ha un grande valore non solo nell’immediato, perché consente al lavoratore di portare con sé questo bagaglio anche in un eventuale passaggio ad altre società della holding algerina.

Restano fuori dalla contrattazione quello che si chiamava emolumento siderurgico (50 euro medi mensili) e i superminimi, su cui probabilmente ci sarà una contrattazione testa a testa tra azienda e lavoratore, come del resto è sempre avvenuto. I premi di produzione – a partire dal 2016, quello 2015 verrà riscosso – e di risultato che complessivamente in media valgono un centinaio di euro mensili, vengono congelati per tre anni.

Fatti due conti, una busta paga col massimo degli scatti sarà intorno ai 1600 euro, maggiorazioni escluse, ma in questa fase si tratta di una cifra da ricalcolare poi in base alla percentuale di giornate in solidarietà, mentre chi resterà in cassa integrazione fino al novembre 2016 guadagnerà tra i 930 e i 1060 euro.

Ecco di seguito le previsioni del verbale di riunione firmato da Fim, Fiom, Uilm territoriali e nazionali e dall’azienda, al tavolo con l’amministratore delegato Farid Tidjani.

Scatti di anzianità. «Ai lavoratori da trasferire – dice l’accordo – continueranno a essere applicati esclusivamente i trattamenti economici e normativi previsti dal contratto nazionale con mantenimento esclusivo della qualifica, dell’inquadramento assegnato alla data del trasferimento e scatti di anzianità maturati individualmente alla data dell’effettivo trasferimento. La successiva maturazione – prosegue – degli scatti mancanti al raggiungimento del numero massimo di quelli previsti dal contratto nazionale verrà sospesa per tre anni dalla data di effettivo trasferimento». In sostanza gli scatti congelati verranno recuperati alla fine del percorso.

Moratoria contrattuale di secondo livello. Questa parte riguarda il congelamento dei premi, prevedendo che «ogni futura richiesta economica – recita il documento – sarà oggetto di discussione dal momento in cui ci sarà contestualità tra la ripresa della produzione di acciaio e la generazione di utile netto aziendale e comunque per un periodo non inferiore a tre anni dalla data di effettivo trasferimento dei rami aziendali».

Il passaggio in Aferpi. Tutti i lavoratori di Lucchini, Vertek e Lucchini Servizi saranno trasferiti ad Aferpi «a fasi progressive – dice l’accordo – usufruendo della disponibilità degli ammortizzatori sociali in capo alle procedure e comunque entro e non oltre il 6 novembre 2016». I lavoratori «potranno essere ricollocati anche presso altre società facenti capo al gruppo Cevital operanti in altre attività produttive, commerciali e logistiche nei siti ex Lucchini».

Contratti di solidarietà. Le parti hanno convenuto sull’utilizzo «dei contratti di solidarietà difensivi, secondo condizioni e durata (24 mesi + 24 mesi) previste dalle disposizioni normative vigenti alla data odierna».

Su questo tema pende il rischio legato alla prossima rivoluzione degli ammortizzatori sociali annunciata dal Governo Renzi, ma il Mise ha garantito la presenza di una clausola che metterà al riparo le imprese con un piano industriale, e firmatarie di intese precedenti all’entrata in vigore della nuova normativa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze