L’assessore-magistrato non vuole parlare
Roberto Bufo ha la delega alla legalità e sicurezza del Comune: nessuna parola sull’inchiesta su Pinzuti
PORTOFERRAIO. Preferisce non rilasciare dichiarazioni. E non vuole entrare nel merito della vicenda giudiziaria che ha investito il segretario generale del Comune di Portoferraio Michele Pinzuti. Tuttavia condivide, essendo parte della giunta comunale, la posizione assunta dal sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari. È questa, in sintesi, la posizione che sta tenendo l’assessore del Comune, Roberto Bufo. Assessore che, in verità, ricopre un ruolo particolarmente delicato in questa vicenda, dal momento che detiene la delega alla legalità e alla sicurezza. E, oltre a svolgere il suo ruolo politico nella giunta portoferraiese, è magistrato in carica presso il Tribunale civile di Pisa. Abbiamo contattato telefonicamente il giudice-assessore, per capire la sua posizione in merito a quanto sta accadendo all’interno dell’amministrazione comunale di Portoferraio. Anche perché Bufo non era presente alla delicata conferenza stampa che si è tenuta giovedì, dopo che il sindaco Mario Ferrari aveva ricevuto dalla Procura di Livorno la comunicazione circa la citazione a giudizio del segretario generale Pinzuti per truffa aggravata. L’assessore alla legalità e sicurezza si è rifiutato di rispondere alle domande, vista la delicatezza della situazione. Non ha voluto entrare nel merito di una situazione di certo non convenzionale, dal momento che è stato lo stesso sindaco Mario Ferrari ad aver denunciato all’autorità giudiziaria il suo segretario comunale. In attesa di capire che piega assumerà la vicenda dal punto di vista giudiziario, l’assessore resta al suo posto, riservandosi di compiere le sue valutazioni più avanti. Roberto Bufo è in carica come assessore alla legalità e alla sicurezza della città senza portafoglio (non riceve compenso) dall’ottobre del 2014. «Non vengo da Marte», aveva detto nel corso della conferenza stampa di presentazione. Eppure la sua nomina era stata un fulmine a ciel sereno e aveva suscitato parecchia sorpresa a Portoferraio. Di Marina di Carrara, magistrato in servizio a Pisa, non aveva alcun legame apparente con il territorio elbano. E in questi mesi da assessore a Portoferraio la sua attività è passata inosservata. Neanche la bufera giudiziaria è servita a fargli prendere posizione pubblicamente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
