Sicurezza
Bilancio, è scontro sul richiamo della Corte dei Conti
L’assessore Viola Ferroni: «Non c’è alcun illecito» ma l’opposizione incalza: «Lo avete tenuto nascosto»
CAMPIGLIA. «Non abbiamo commesso nessun illecito. La Corte dei conti Toscana ha cambiato dei parametri per il calcolo dell’avanzo vincolato e dobbiamo adempiere quanto chiesto nella sua pronuncia». È arrivata in consiglio comunale la discussione sulla recente disposizione della sezione regionale della Corte dei conti relativa al rendiconto di bilancio 2013, per cui il parlamentino è stato chiamato a deliberare. «In pratica – ha spiegato l’assessore al bilancio Viola Ferroni – quel rendiconto è stato redatto con modalità date dalla Corte nazionale, ma nel frattempo la sezione regionale ha varato nuovi parametri, in particolare riferiti agli oneri della polizia municipale. Gli uffici hanno preparato tutti gli atti per adeguarci alle nuove misure, che non influiscono sulla ripartizione dell’avanzo 2013, né hanno ripercussioni determinanti sul bilancio 2014 e, a cascata, sui successivi. Voglio precisare che la Corte rileva gravi irregolarità qualora il Comune non si adegui nei tempi richiesti (entro fine mese, ndr), non le rileva a prescindere». La questione, come specificato dall’assessore e dal sindaco, riguarda anche gli altri comuni toscani “richiamati” dalla Corte, tant’è che si è aperto un acceso confronto tra Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Corte nazionale e sezione locale («l’unica – ha sottolineato Rossana Soffritti – a chiedere l’inserimento dati nel rendiconto con nuove modalità») di cui si attendono gli esiti. Prima del voto all’atto con cui il consiglio delibera l’adeguamento, dagli scranni della minoranza si sono levate le contestazioni, già diffuse a mezzo stampa. «Quello che ci lascia increduli – ha detto Daniele Fioretti, M5s - è che la deliberazione della Corte è del 31 marzo e né i cittadini né i consiglieri ne hanno saputo niente prima del 25 maggio, a tre giorni da questo consiglio comunale. Siamo qui a votare una proposta di delibera in cui si dice verrà sanata l’infrazione lasciando invariato l’avanzo di amministrazione 2013, senza sapere altro». La presunta irregolarità riguarda i proventi da multe, di cui il 50% deve essere destinato a investimenti: invece dei circa 670mila euro incassati solo 196mila circa sono stati vincolati, ha specificato Fioretti, che ha aggiunto: «Lo stesso discorso vale per il consuntivo 2014. Chi vota a favore di questa sanatoria, qualora vengano accertate le irregolarità, in quali responsabilità civili o penali incorre?». Stesse osservazioni per Comune dei cittadini, che come i colleghi pentastellati aveva chiesto di ritirare la delibera consiliare e affrontare meglio la questione in commissione, domandano inoltre al sindaco come mai la pronuncia della Corte non sia stata inserita nell’albo pretorio comunale per essere consultata dai cittadini. «Andava pubblicata nell’albo, avete ragione – è intervenuta - la segretaria comunale Teresa Teodolinda Paradiso -. Ma altra cosa è la richiesta di maggiori informazioni sull’atto consiliare. Per ora diciamo alla Corte quello che vuole, fatto salvo che non riteniamo necessario modificare la ripartizione dell’avanzo di amministrazione 2013, perché siamo convinti che sia giusta. Tutto è legato alle interpretazioni delle varie Corti di una norma criptica. Ma sono certa che l’interpretazione cambierà, e, anche se non fosse, non si rileva nessuna ipotesi di danno erariale». L’atto è passato a maggioranza: contrari i 5 Stelle, non presente al momento del volto Cdc, assente Forza Italia.
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