Il Tirreno

Ancora niente nullaosta per i funerali di Silvia

Ancora niente nullaosta per i funerali di Silvia

Il magistrato prende tempo prima di aprire un fascicolo per omicidio colposo Arrivato dalla Francia il fratello della vittima. Grave ma fuori pericolo la madre

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PIOMBINO. La madre è in condizioni stabili, ancora grave ma a quanto pare non in pericolo di vita. Per i funerali della figlia Silvia Bonucci , la scrittrice di 51 anni morta nell'incidente di giovedì sulla Geodetica, bisogna invece aspettare. Ieri si attendeva il nullaosta del sostituto procuratore Giuseppe Rizzo ma il magistrato si è preso un altro giorno di tempo, per leggere il rapporto dei vigili urbani che ha ricevuto via fax in tarda mattinata. Non era possibile inviarlo prima, del resto, perché gli agenti hanno dovuto aspettare l’arrivo dalla Francia del fratello della vittima. E’ spettato a lui infatti il riconoscimento ufficiale del corpo.

Difficile peraltro che il magistrato disponga l’autopsia, tanto è chiara la causa di morte: come ha stabilito anche il medico legale Sandro Barbieri da un esame esterno, la donna è deceduta sul colpo per il forte trauma cranico e toracico causati dall’impatto con la Opel Astra condotta dal quarantasettenne Gianni Frullani, operaio Lucchini di Gavorrano. Quest’ultimo ora rischia un’incriminazione per omicidio colposo.

L’incidente era avvenuto alle 13,30 di giovedì sulla Geodetica, all’altezza del bivio per Riva verde, in direzione Riotorto-Piombino. Silvia Bonucci era al volante di una Fiat Punto. Sul sedile accanto, la madre Marguerite Marie Helene Jonas, 78 anni, residente a Riotorto. Dietro, il loro cagnolino. Le due donne stavano andando al mare e, giunte al bivio per Riva verde, stavano svoltando a sinistra. Dietro di loro, un pullman della Tiemme. Dietro ancora, la Opel di Frullani. Quest’ultimo aveva sorpassato, forse pensando che la strada fosse libera. Malgrado la doppia striscia continua sulla carreggiata e malgrado in quel punto ci fosse l’intersezione con una strada secondaria. E così la Opel era finita addosso alla Punto, sulla fiancata sinistra.

Niente da fare per la Bonucci, morto anche il cagnolino, mentre l’anziana madre era stata ricoverata con l’elicottero all’ospedale di Siena, dove si trova tuttora.

La salma della scrittrice è alla sala del commiato della Pubblica assistenza in via Gori, dove ieri oltre al fratello si sono recati altri parenti che abitano a Milano e molti amici.

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