Il Tirreno

Reindustrializzazione, ora tocca alle aziende

Reindustrializzazione, ora tocca alle aziende

Sul sito di Invitalia prende il via la fase di avviso: ci sono 52 milioni di finanziamenti e incentivi

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PIOMBINO. Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, ha aperto sul proprio sito una sezione dedicata al piano per la reindustrializzazione di Piombino. Con l’istituzione della sezione sul sito di Invitalia prende così avvio la fase di avviso (tecnicamente pre call) che l’Agenzia rivolge alle aziende che vogliono insediarsi nell’area, potendo contare su 52 milioni di finanziamenti e incentivi pubblici. Il Prri, cioè il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale si pone tra gli obiettivi quello di costruire le condizioni favorevoli all’insediamento di nuove attività in grado di creare nuova occupazione, non solo nell’area portuale ma anche in altre zone, da destinare a nuovi insediamenti industriali.

L’avviso rivolto alle imprese è consultabile all’indirizzo http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/piombino.html.

Invitalia ricorda anche gli obiettivi finali dell’Accordo di programma che hanno portato nel 2013 a riconoscere Piombino “area di crisi industriale complessa”, e poi nel 2014 il Governo, la Regione e gli altri enti locali a condividere una strategia finalizzata alla riqualificazione ambientale e produttiva del polo siderurgico di Piombino. Gli obiettivi dunque erano riconvertire il sito siderurgico, bonificare il comprensorio dal punto di vista ambientale e migliorare le infrastrutture, rafforzare la capacità produttiva dell’area, favorire la ricollocazione del personale espulso dalla filiera siderurgica.

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