Sicurezza
Mostra in piazza per dire no all’omotransfobia
PIOMBINO. Dopo la campagna web e la richiesta alle istituzioni di aderire al progetto con l’esposizione della bandiera rainbow, il percorso, avviato dal Comitato Uisp Piombino e da Exaequo Libera...
PIOMBINO. Dopo la campagna web e la richiesta alle istituzioni di aderire al progetto con l’esposizione della bandiera rainbow, il percorso, avviato dal Comitato Uisp Piombino e da Exaequo Libera Organizzazione, con la collaborazione del gruppo laicitaediritti, contro l’omotransfobia, su impulso della Giornata internazionale del 17 maggio proprio contro il pregiudizio nelle identità di genere, è arrivato al terzo step, la mostra fotografica. Dopo aver lanciato l’invito a piombinesi e non solo di postare sulla pagina Facebook “Stopomotransfobia” una foto per una campagna collettiva contro il pregiudizio, e aver ottenuto dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani l’adesione all’iniziativa con tanto di esposizione nel fine settimana del 17 maggio della bandiera rainbow al palazzo comunale, le due associazioni, con la collaborazione del gruppo laicitaediritti stanno per innescare anche il terzo atto del progetto.
Domani dalle 17 alle ore 20, in piazza Cappelletti, zona Metropolitan, saranno esposte le foto scattate dai fotografi Manuela Innocenti e Romano Favilli per ricordare la giornata internazionale contro l’omotransfobia, il 17 maggio. Sono foto che ritraggono singoli e gruppi, associazioni, spaccati della società piombinese che hanno prestato il proprio volto per dire con forza «no alla discriminazione e al pregiudizio». Senza anticipare nello specifico i soggetti, si parla di ambiti diversi, dal mondo dell’associazionismo allo sport, dall’universo musicale all’arte, fino alla scuola e ancora molto altro. Singoli o gruppi di persone ritratti in posa con il cartello “Stopomotransfobia”, fotografati in un’ambientazione che ne richiami la professione, l’interesse o comunque l’inclinazione. La mostra chiude così la serie di iniziative che le tre associazioni hanno posto in essere per il 17 maggio, per ricordare quel 17 maggio del 1991, data in cui l’Organizzazione mondiale della sanità depennò l’omosessualità dalle malattie mentali riconoscendola finalmente come una variante della sessualità umana. (Nella foto Quelli che ai Diaccioni)
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