Il Tirreno

Mosci: «Voglio fare la sentinella del Pd anche in Regione»

Gli obiettivi del candidato della lista “Il popolo toscano” «Appoggiare Rossi non significa essere schiacciati»

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PIOMBINO. Marco Mosci, 40 anni, insegnante, consigliere comunale e candidato alle elezioni regionali con la lista Il popolo toscano. Un consigliere che a Piombino sostiene la maggioranza Pd ma che su molti aspetti contesta il Pd di Renzi.

«Sentinella del Pd». «Il Pd ha fatto leggi di destra come il job act o la riforma della scuola - dice Mosci - A Roma Renzi è alleato con Alfano che, col suo 3% di voti, riesce a fare un ottimo lavoro per i suoi elettori. La stessa cosa la sto facendo da anni a Piombino dove, con il mio 3%, sono riuscito a far portare dalla giunta un bilancio di sinistra, povero ma di sinistra. La stessa cosa mi propongo di fare in Regione dove, magari con un 5% e altri due consiglieri, sarò la sentinella a sinistra anche per la nostra regione. Appoggiare il presidente Rossi non significa essere schiacciati sulle sue idee, particolarmente quelle in ambito sanitario».

In difesa degli ospedali. «Io credo - prosegue Mosci - che il progressivo smantellamento degli ospedali periferici debba essere interrotto qualora rimangano sacche di cittadini troppo lontane dai presidi ospedalieri. Piombino e Portoferraio sono due ospedali di importanza strategica per i residenti, posso pensare che sia fattibile percorrere 100 km solo per prestazioni di secondo livello ma non possiamo accettare che vengano eliminati i reparti uno a uno. Mi impegnerò affinché nella legge regionale venga considerato non solo il numero degli utenti come parametro ma anche quello della distanza da un altro presidio. Ricorderò spesso al presidente Rossi che nel raggio di 20 km dall’ospedale di Cisanello ci sono altri 3 ospedali».

La questione Tirrenica. «Fui uno dei primi a contestare il progetto della Tirrenica - ricorda Mosci - . Il primo progetto prevedeva solo un cambio di colore dei cartelli e un pedaggio di circa 10 euro per andare a Livorno. Di contro, nulla sarebbe stato fatto a sud di Grosseto. Abbiamo lottato contro l’esagerazione del costo del pedaggio e sul fatto che era prioritario intervenire per collegare Grosseto a Civitavecchia, vera necessità per il Paese in quanto a nord di Grosseto un corridoio già esiste. Siamo riusciti ad avere un pedaggio di soli 3 euro al passaggio della barriera di Rosignano da cui saranno esentati i residenti, mentre il resto dell’autostrada da Cecina Nord a Grosseto sarà gratuito per tutti. Il corridoio tirrenico potrebbe diventare un volano per la nostra economia, specie quella legata al turismo. Potevamo ancora essere contrari? Saremmo diventati la lista del no. Dobbiamo invece lottare affinché il porto che abbiamo realizzato possa essere collegato a questo corridoio, in modo da sfruttarne appieno le potenzialità. Il prolungamento della 398 deve essere una priorità».

Urbanistica. «Nella precedente legislatura - dice ancora Mosci - grazie anche all’apporto dell'architetto Anna Marson, assessore di riferimento del mio partito, è stato fatto un piano urbanistico regionale (Pit) dove si salvaguarda al massimo il nostro territorio: sarà infatti impossibile costruire edifici a uso abitativo fuori dal perimetro dell’attuale abitato e sarà obbligatorio il parere della Regione per altre tipologie di edificato. In questa legislatura sarà però necessario, e mi impegnerò in prima linea, affinché sia semplificato ogni possibile intervento sul patrimonio edilizio esistente. In altri paesi come gli Stati Uniti è possibile abbattere e ricostruire edifici più alti di quelli esistenti semplicemente trovando i fondi. In Italia invece esistono decine di enti che hanno la possibilità di rallentare l’iter burocratico, dall’Asl ai vigili del fuoco, dai Comuni alle Province che, ahimé, esistono ancora».

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di Redazione web