Sicurezza
La minoranza all’attacco: «La giunta è responsabile»
Pellegrini: «Tardiva la reazione del sindaco, doveva tutelare prima i cittadini». Del Torto: «Inconcepibile aver concentrato tutto quel potere sul dirigente»
PORTOFERRAIO. Le minoranze consiliari portoferraiesi all’attacco della giunta guidata da Mario Ferrari. «Siamo di fronte ad una totale incapacità politica e amministrativa». Il gruppo di minoranza consiliare portoferraiese “Cosetta Pellegrini Sindaco” ci va giù pesante con l’amministrazione Ferrari per la gestione della vicenda giudiziaria che ha riguardato il segretario comunale Michele Pinzuti.
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«Se siamo arrivati ad una citazione in giudizio – ha detto Cosetta Pellegrini – l’amministrazione doveva essere ben consapevole di quello che stava accadendo. Già dal momento della denuncia il sindaco avrebbe dovuto fare un’azione immediata per tutelare i cittadini, gli organi politici e la città», vale a dire chiedere all’Albo nazionale dei segretari l’apertura di una procedura disciplinare e, nel frattempo, chiedere un nuovo segretario a scavalco. «E invece su di lui sono stati concentrati tutti i poteri amministrativi – continua - per gestire la macchina comunale quando già si vociferava dei problemi che si potevano presentare. Anzi è stato nominato anche nel cda della Cosimo de’ Medici. Senza contare che è anche membro delle varie commissioni consiliari».
Alla Pellegrini si aggiunge il consigliere e segretario del circolo Pd di Portoferraio Paolo Andreoli. «Pinzuti aaveva anche l’incarico di rispondere a livello politico – rincara la dose Andreoli – perché parlava e rispondeva solo il segretario in ogni occasione».
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«Riunire in capo a lui tutti questi incarichi – aggiunge la consigliera Antonella Giuzio – forse è sintomo di una volontà politica precisa. Ricordiamo anche che l’amministrazione ha annullato il regolamento sulla incompatibilità degli incarichi senza farne uno nuovo e nel frattempo ha dato gli incarichi nella Cosimo De’ Medici. Ed infine vogliamo dire che noi in dieci anni di amministrazione di centrosinistra non abbiamo mai avuto procedimenti penali a carico di chicchessia mentre ad un anno di governo questa amministrazione si trova già in guai giudiziari».
E’ rimasta senza parole anche Alessia Del Torto di “Cambiare in comune” che ha convocato immediatamente una riunione con i membri della sua compagine politica per discutere della vicenda e decidere il da farsi. «Una valutazione politica a caldo è inevitabile – di dice Del Torto – se si considera che l’imputato è un segretario comunale che oltre ad essere stato scelto e nominato dal sindaco e dalla sua giunta nell’arco di questi mesi ha avuto tutti gli incarichi dirigenziali possibili ed immaginabili».
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Del Torto non si sofferma sulle indagini e sulla vicenda giudiziaria: «Non sta a noi giudicare in questa fase». Ma la sua critica piuttosto si accentra sul fatto che «il dirigente comunale di fatto oggi è dirigente di tutte le aree del Comune, che è presidente del nucleo di valutazione e dal 9 aprile anche consigliere della Cosimo De’ Medici».
«Come ha potuto il sindaco, se è vero che era a conoscenza dei fatti - considera Del Torto – affidare a Pinzuti nuovi ed ulteriori incarichi rispetto a quello di segretario generale? Per noi questa è la responsabilità principale di questa amministrazione, di averlo scelto, nominato e avergli permesso di essere “l’uomo” del Comune, anche dopo la conoscenza dei fatti portati all’attenzione della Procura. Sono scelte che non capisco e non condivido in alcun modo. Mi esprimerà più compiutamente dopo che mi sarà confrontata con il mio gruppo».
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