Il Tirreno

Gas, rispunta il progetto Galsi

Gas, rispunta il progetto Galsi

L’Algeria ripropone il progetto dell’impianto per portare il metano fino a Perelli

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PIOMBINO. I sempre più intensi rapporti con l’Algeria, collegati anche all’investimento Cevital, hanno portato il Governo in questi giorni a firmare una serie di accordi nei settori dell’industria, dell’agricoltura, dello sport, delle politiche giovanili.

La notizia, riportata dal Sole 24 ore, è che nell’incontro con Matteo Renzi svoltosi a Palazzo Madama, il primo ministro algerino Abdelmalek Sellal ha rispolverato il progetto Galsi, quello che quasi 10 anni fa (con l’impegno a realizzarlo nel 2008-2009) prevedeva la realizzazione di un gasdotto che, grazie a 1400 chilometri di tubi, avrebbe dovuto trasportare 10 miliardi di metri cubi di gas.

Il progetto venne presentato per la prima volta nei dettagli nel marzo del 2006: si prevedeva un percorso di 640 Km per arrivare alla stazione di pompaggio sulla costa di El Kala, poi in mare per 280 Km fino ad arrivare in Sardegna, vicino a Cagliari, per proseguire quindi fino a Olbia.

Da qua un altro tratto di tubazioni sottomarine di 220 km fino per arrivare a Piombino, vicino a Perelli.

Il progetto, che doveva servire anche alla metanizzazione dell’Elba, tramontò nel 2008 per una vicenda di tangenti legata ad alcuni appalti miliardari in Algeria.

Mercoledi però il primo ministro algerino ha proposto al Governo italiano di riallacciare subito i rapporti tra il consorzio di imprese energetiche italiane ed algerine.

Sella ha spiegato che è pronto lo schema del progetto, che metterebbe in sicurezza l’Italia dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico.

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