Il Tirreno

Fatto l’accordo al ministero sulle bonifiche ambientali

Fatto l’accordo al ministero sulle bonifiche ambientali

Un’assicurazione garantirà l’esecuzione delle opere concordate Silvia Velo soddisfatta:«Resta solo da definire il testo finale , ma l’intesa c’è»

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PIOMBINO. L’avvicinamento delle posizioni di azienda e sindacati, ancora impegnati nella notte nella discussione sui contratti di secondo livello, ha avuto un prologo importante nella giornata di mercoledì.

Un prologo che ha permesso di mutare l’atteggiamento della società algerina, sempre più innervosita nella gestione dell’altra partita, quella aperta col Governo su questioni complesse come il prezzo dell’energia, le garanzie sul mantenimento degli ammortizzatori sociali, e appunto il costo e la gestione finanziaria delle bonifiche.

Il riferimento dunque è alla parte ambientale «che sull’Accordo di programma ai sensi dell’articolo 252 bis – spiega il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo – ha portato a chiudere l’intesa con Cevital. Dobbiamo soltanto definire formalmente il testo finale, ma l’accordo, in sostanza, c’è».

Per Velo «si tratta di un buon risultato che garantisce un percorso positivo all’azienda e ai lavoratori per la messa in sicurezza operativa delle aree in concessione e di proprietà. Mi auguro che, quanto prima, si possa stringere e arrivare a un esito positivo di questa partita così importante per il futuro di Piombino».

Fin qui il giudizio soddisfatto del sottosegretario. Il problema al tavolo ambientale era nato su una questione tecnica molto importante, quella della fidejussione che la legge prevede a carico del compratore, a garanzia dell’esecuzione dei lavori di bonifica previsti.

Un altro esborso importante che avrebbe portato in qualche modo a bloccare una somma ingente. Il ministero su questo punto è andato incontro alle esigenze di Cevital, ed è stato concordato che al posto della fidejussione la società potrà optare per un’assicurazione, che garantirà lo stesso l’esecuzione delle bonifiche, ma alleggerirà il peso per la società algerina dal punto di vista finanziario.

Intanto, il protrarsi delle trattative tra azienda e sindacati, iniziate martedì scorso, ha di fatto impedito la conclusione della vicenda, con la firma dell’acquisto definitivo originariamente fissato per la fine del mese.

Pare plausibile a questo punto che – se nella nottata le parti avranno trovato l’intesa sui contratti di secondo livello – per l’atto conclusivo della vicenda si vada alla prima decade di giugno, considerando la necessità di effettuare le assemblee in fabbrica (fissate per mercoledì prossimo, 3 giugno), il referendum, per passare poi alle firme per la conciliazione dei 2200 dipendenti.

Nonostante l’ultimatum dei giorni scorsi da parte del commissario straordinario Piero Nardi, in ambienti sindacali viene dato per certo che la posticipazione della data per la firma definitiva da parte di Cevital, non comporterà come invece era previsto l’interruzione dei contratti di solidarietà.(cloz)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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