Il Tirreno

«Scelte condivise per rilanciare la Val di Cornia»

di Guido Fiorini

Parlano i candidati, Irene Pecchia corre per i 5 Stelle «Servono le bonifiche subito: base anche per il turismo»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Irene Pecchia, 40 anni, insegnante, di Venturina è candidata per i 5 Stelle alla Regione. E in Val di Cornia il Movimento ha puntato tutto su di lei. Sta portando avanti una battaglia porta a porta sui temi che più stanno a cuore ai sostenitori di Grillo. Con noi spazia dall’economia al turismo, fino all’Elba.

Il tema del lavoro è centrale. E adesso si lega in modo stretto alla vicenda ex Lucchini.

«La vicenda ex-Lucchini ha radici lontane che affondano fino ai primi anni del 2000, quando il signor Lucchini se ne andò quasi per disperazione, incassando i suoi 80 milioni di euro che reinvestì in Africa La crisi economica degli ultimi anni ha avuto buon gioco a completare l'opera perché ha aggredito un organismo già debilitato. Ma la responsabilità maggiore del disastro è da attribuire alle Amministrazioni, ai governi Anselmi e degli altri Comuni che non hanno capito quanto la fabbrica, per le sue dimensioni, si identificava con il territorio e la popolazione tutta».

Voi cosa proponete?

«La condivisione delle scelte che incidono sulla vita dei cittadini, che se ci fosse stata non ci si troverebbe ora in questa situazione. Abbiamo nel programma la bonifica del territorio, il suo rilancio nel turismo e l'aiuto al settore agricolo per la produzione di prodotti locali, strada che è molto lontana da quella che si sta imboccando in questi giorni, con l'insediamento di una grande industria agroalimentare come la Cevital che farà probabilmente man bassa del marchio Made in Italy, svenderà i pezzi buoni dell'industria siderurgica qua e là nel mondo e lascerà i cocci a noi come gli altri prima di essa. L’impressione poi è che si cerchi di chiudere una trattativa complessa in fretta, solo per “venderla” prima del voto».

Nel vostro programma le bonifiche sono legate a filo doppio con il tema sanitario.

«Le indagini epidemiologiche dicono che in Val di Cornia e dintorni i tumori sono in numero più elevato. Quindi le bonifiche sono alla base di tutto e non solo a Piombino e dintorni. Si può fare turismo, per esempio, pensando che le spiagge bianche siano un posto per fare surf e non un’area inquinata?»

E della riforma della sanità della Regione cosa pensate?

«Che è tutta sbagliata. Rossi vuole fare 3 sole Asl, per accentrare. Noi invece vogliamo decentrare al massimo, valorizzando i piccoli ospedali, con quello dell’Elba in testa. Sono due filosofie diverse».

Già l’Elba. Ha bisogno di un’attenzione particolare.

«Noi siamo contro la lobby dei traghetti che tiene alti i prezzi, chiediamo che la convenzione con la Regione venga rivista. Altro tema importante è l’acqua. L’Elba ha risorse nel sottosuolo importanti, può essere autosufficiente. Infine siamo per una tutela del territorio più incisiva, l’incuria degli ultimi anni ha causato un dissesto idrogeologico pazzesco. Tutto questo per consentire all’isola di crescere nel turismo, allungando la stagione».

Siete molto attivi anche sul tema delle cave.

«Lo sfruttamento del territorio è eccessivo. Siamo per rivedere le concessioni, limitando i prelievi e dando ai Comuni un gettito maggiore».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa