Più controlli sui bus contro chi non paga
Piombino, la rappresentanza sindacale unitaria Tiemme sollecita un maggiore impegno da parte dell'azienda: un evasore che viaggia su un bus cinque giorni a settimana, per una tratta minima di 10 km sottrae un introito giornaliero di euro 3,40, che diventano 17 euro in una settimana
PIOMBINO. Chi non paga il biglietto del bus danneggia tutti. Ed a ridosso della nuova stagione estiva Rsa Tiemme Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti sollecitano per più controlli a bordo.
«L’estate è alle porte – si sottolinea in una nota unitaria – e con essa l’incremento del numero di passeggeri trasportati; ciò si traduce in maggiori entrate per le Aziende di trasporto, ma non è oro tutto ciò che luccica, considerando la tendenza a non pagare il biglietto da parte di molti. Se proviamo a riflettere, un evasore che viaggia su un bus cinque giorni a settimana, per una tratta minima di 10 km, sottrae all’Azienda un introito giornaliero di euro 3,40, che diventano 17 euro in una settimana (circa 884 euro in un anno). Fondamentale – dicono i sindacati – sensibilizzare la cittadinanza, mettendo in luce il fatto che “il non pagare il biglietto” contribuisce ad “impoverire” l’intera collettività, limitando i servizi pubblici disponibili e mettendo a rischio i posti di lavoro».
Dunque le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti chiedono alla Tiemme «di essere pronta ad affrontare – si spiega – questo fenomeno, avviando opportune politiche aziendali e aumentando i controlli. Il non pagare il biglietto è un fenomeno non tollerabile, anche perché costituisce un insulto verso i cittadini corretti. L’azione del controllore è indispensabile e delicata – si prosegue – non sempre si ha la certezza delle generalità del passeggero privo del titolo di viaggio (per poter emettere la multa) e in alcuni casi la richiesta dei documenti espone i dipendenti a situazioni critiche e solo l’intervento delle forze dell’ordine è determinante per tutelare i dipendenti e i cittadini onesti; ci riferiamo alle forze di polizia ringraziandole per il supporto che sempre hanno dato ai dipendenti Tiemme. La scorsa estate è iniziata una collaborazione proficua in relazione alle continue aggressioni verbali e fisiche subite da autisti e controllori. Chiediamo che questo rapporto avviato si rafforzi, per garantire la sicurezza e la dignità del personale viaggiante e per assicurare una condizione di equità e rispetto verso chi paga regolarmente il biglietto» si conclude.
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