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Sanità, nuove macchine per l’endoscopia

Sanità, nuove macchine per l’endoscopia

L’Asl ha speso 200mila euro per migliorare la qualità dei servizi e degli esami diagnostici

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PORTOFERRAIO. Buone notizie sul fronte della diagnostica dell’ospedale elbano. La struttura infatti si è dotata di due nuove apparecchiature. Si tratta di attrezzature per gli esami endoscopici, per la colonscopia e la gastroscopia, tutti di ultima generazione e quindi importanti per sveltire e definire meglio la diagnostica. «L’Elba – ha commentato Bruno Graziano, responsabile del presidio ospedaliero elbano – ha potuto usufruire di una parte dei finanziamenti previsti per la Asl 6 che in totale ammontano ad 1 milione e 300 mila euro. Ne abbiamo avuto 200 mila e abbiamo potuto dotare il nostro ospedale di queste nuove apparecchiature, che velocizzeranno gli esami e potranno dare immagini più precise».

Un modo anche per dare una mano allo snellimento delle liste di attesa che tra gli apparecchi obsoleti e a causa della mancanza di personale diventano sempre più lunghe. «Con queste due nuove apparecchiature – ha spiegato Paolo Menno , responsabile endoscopia dell’Elba - è cambiata la risoluzione delle immagini, mentre dal punto di vista meccanico tutto è rimasto come era prima. Sono apparecchi di provenienza tedesca in alta risoluzione. Cosa che aiuta molto – continua Menno – perché di fronte ad un immagine dubbia avere un’ottima risoluzione sulla mucosa è importante per le decisioni future da prendere per il paziente».

Gli apparecchi sono in dotazione dell’ospedale già da un mese circa e già più di 50 pazienti si sono sottoposti ad esame.«Un passo avanti – ha detto Ferruccio Vezzosi, direttore di chirurgia generale – le apparecchiature di prima erano soggette a guasti frequenti e quindi fermavano l’attività. Ora non avremo più questi problemi e, anche se rimane la questione della carenza di personale che nel tempo ci ha costretto a dimezzare le endoscopie settimanali, 12 in tutto, spalmate su due giorni a fronte delle 24 su 4 giorni quando in reparto c’erano 7 medici. “Oggi siamo rimasti in 5 ( 4 medici più il primario) – ha continuato vezzosi – ma da luglio arriverà un nuovo collega , e questo potrà incrementare il numero delle endoscopie e quindi anche diminuire i tempi di attesa».

Antonella Danesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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