Gioco
«Un Mediterraneo sicuro per rilanciare Piombino»
Il presidente della commissione parlamentare presso la Nato parla chiaro «Il nostro mare è diventato fra i più a rischio. E noi siamo una porta d’ingresso»
PIOMBINO. Vanno ricreate le condizioni per un Mediterraneo sicuro, da questo dipende anche il futuro di Piombino e del suo porto. Lo dice con chiarezza il piombinese Andrea Manciulli, deputato del Pd e presidente della delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare della Nato (North Atlantic Treaty Organization, 28 stati organizzati per la difesa), invitato a una mattinata elettorale di Gianni Anselmi alla Compagnia dei portuali. Con lui il commissario dell’Autorità Luciano Guerrieri, il sottosegretario Silvia Velo, il segretario della federazione Pd, Valerio Fabiani.
«Il porto sarà il motore di questa città e della Toscana – ha spiegato Manciulli - ma il Mediterraneo è ormai classificato come uno dei mari più a rischio per la navigazione. Regione e Governo sono molto impegnati su questo fronte, ma tutti gli operatori devono esserne consapevoli. Per capirci: se la Libia, che è a 60 miglia marine dall’Italia, ha un governo stabile o no, per noi cambia molto. Purtroppo sia l’Europa che gli Usa hanno mal gestito il periodo delle primavere arabe e ora ci troviamo con un grosso problema da affrontare. La pacificazione dell’Africa del nord sarebbe una grande opportunità anche per le imprese italiane».
E questo accade mentre a Piombino sbarca una grande azienda algerina. «Loro sono persone serissime e l’azienda è solida. Una potenza nell’agroalimentare, danno le massime garanzie. Ma anche l’Algeria è un paese con problemi: c’è già in atto una lotta intestina per la successione dell’anziano presidente. E nei deserti non mancano le sacche jihadiste. Insomma, l’attenzione va tenuta alta».
Intanto i lavori sul porto sono quasi finiti. Lo spiega con chiarezza Luciano Guerrieri: «Entro luglio saranno pronte altre nuove banchine e ci sono società importanti che stanno interessandosi per avere le concessioni. La scelta di investire, fatta due anni fa, si sta rivelando vincente e sta creando le condizioni per attrarre altri investimenti. Certo la scelta di unire Piombino a Livorno e, soprattutto, Civitavecchia, non mi pare azzeccata. Così come unire Carrara ai porti liguri. La dimensione regionale avrebbe più senso».
Va avanti anche il molo foraneo, che accoglierà le crociere: «Quando sarà pronto, nel 2016, potrà ospitare due navi da 350 metri una accanto all’altra. E già abbiamo le prenotazioni per il settembre 2016. Inoltre stiamo lavorando per realizzare un terminal crociere nella zona di Poggio Batteria, ci prepariamo a una crescita del mercato crocieristico che vedrà aumentare le presenze di 4,5 milioni entro il 2020. È chiaro che perché il sistemi funzioni serve la nuova 398, altrimenti rischiamo di creare un collo di bottiglia e tanti disagi».
@guifiorini
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