Il Tirreno

Lamioni

«Piano industriale fumoso senza garanzie»

PIOMBINO. «Ma come fa Enrico Rossi a dire, sul caso Lucchini, che si stanno vedendo i risultati? Un piano industriale fumoso, che non dà quelle garanzie che il territorio, i dipendenti e la stessa...

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PIOMBINO. «Ma come fa Enrico Rossi a dire, sul caso Lucchini, che si stanno vedendo i risultati? Un piano industriale fumoso, che non dà quelle garanzie che il territorio, i dipendenti e la stessa Regione devono pretendere». E’ il giudizio di Giovanni Lamioni, candidato presidente della Regione per la lista “Passione per la Toscana”

«Nel documento – dice Lamioni – si parla di un impiego di lavoratori “progressivo” secondo le necessità tecnico-organizzative e produttive, conseguenti alle fasi di attuazione del progetto. L’ad di Aferpi ha espresso la volontà di occupare da subito circa 1.200 lavoratori, ma quale sarà il destino degli altri mille rimane un mistero. Ipotizzabile che rimarranno a carico della Lucchini e che saranno messi in cassa integrazione. Fino a quando? Fino al 2016, fino a quando la Lucchini, in amministrazione straordinaria, dovrà chiudere. Questo è l’unico dato certo».

«Pretendiamo – prosegue – che sia reso pubblico da Cevital subito non solo il piano industriale in tutti i suoi dettagli, ma anche il cronoprogramma. Spero che martedì si raggiunga un accordo dignitoso ma la Regione deve svolgere il suo compito fondamentale, e per questo rimango a dir poco perplesso che la firma dell’acquisto definitivo sia fissata proprio al 31 maggio».

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