Toscana
«Ci è stato negato un incontro aperto a tutta la città»
PIOMBINO. Avrebbero voluto un incontro particolare, un’assemblea aperta a tutta la città, in cui parlare di industria, di ambiente, di indotto, e ovviamente del piano industriale del gruppo Cevital....
PIOMBINO. Avrebbero voluto un incontro particolare, un’assemblea aperta a tutta la città, in cui parlare di industria, di ambiente, di indotto, e ovviamente del piano industriale del gruppo Cevital. Ma il sindaco ha risposto picche.
«Non è possibile organizzare la riunione dei consigli comunali aperti della Val di Cornia e neanche un’assemblea pubblica promossa dal Comune di Piombino, i tempi sono troppo stretti: così ha risposto il sindaco Massimo Giuliani alla nostra richiesta», scrivono infatti le associazioni “Restiamo umani”, “Lavoro salute dignità”, Legambiente e “Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro” dopo l’incontro che si è svolto venerdì in Comune.
Le associazioni, prosegue la nota, «hanno invano ribadito per tutta la durata dell’incontro la necessità di un momento di confronto, di consultazione democratica e di informazione diretta in prima persona alla cittadinanza tutta da parte del sindaco, conseguente all’impegno assunto da lui assunto il 6 marzo scorso in occasione dell’assemblea del Perticale, che non verteva solo sulla questione Afo, come mostra di credere il sindaco, ma toccava molti altri aspetti anche più importanti».
«Si chiedevano infatti - proseguono le associazioni - garanzie per i lavoratori, l’indotto e prospettive sicure in termini di occupazione salute e ambiente per un intero territorio, nonché per il futuro delle nuove generazioni manifestando la necessità di un confronto aperto con coloro che ci rappresentano».
«Nel rispetto dei ruoli di ciascuno - si legge ancora nella nota - un incontro come quello sollecitato dalle associazioni avrebbe dato la possibilità di comprendere gli aspetti che hanno spinto il sindaco a esprimersi, sul piano Cevital, sin da subito, con toni estremamente positivi, e di chiarire i dubbi sia sulle garanzie fornite da Cevital, sia sulla possibilità di ottenere un risarcimento danni in caso di mancata realizzazione del piano industriale proposto, aspetti che meritano un adeguato approfondimento».
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