Il Tirreno

Rabbia alla Sol, i lavoratori salgono sul tetto. Ora si muove anche la Regione

I lavoratori della Sol sul tetto (foto Pabar)
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I lavoratori della Sol sul tetto (foto Pabar)

Rsu e sindacati protestano con il Governo che non concede il secondo anno di cassa integrazione. Interviene Silvia Velo

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PIOMBINO. Sono saliti anche sul tetto della Sol, con un megafono, per far sentire la loro rabbia. Dalla mattina di lunedì 25 i lavoratori dell'azienda sono in agitazione e hanno un presidio nella rotatoria di fronte all'azienda.

La Filctem Cgil di Livorno sostiene la Rsu ed i lavoratori in questa lotta. Protestano perché il governo non concede loro il secondo anno di cassa integrazione. E molte famiglie sono in grossa difficoltà.

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«"Avete fatto quello che vi abbiamo detto di fare, ed allora, non vi concediamo il secondo anno di cassa integrazione": è questo - scrivono Rsu Sol Piombino e Filctem Cgil Livorno in un volantino - che ci ha risposto il ministero del lavoro con una circolare. Non permetteremo che si giochi sulla pelle dei lavoratori della Sol: abbiamo fatto e stiamo facendo sacrifici per salvare il nostro stabilimento, molti di noi si sono trasferiti in altre città allontanandosi dalle proprie famiglie, altri sono andati in mobilità, chi è rimasto ha perso parte consistente del salario. Niente e nessuno ci fermerà fino a che non avremo ottenuto quello che ci spetta»

IL VIDEO

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Interviene il sottosegretario all'ambiente, Silvia Velo: "Sulla vicenda dei lavoratori della Sol di Piombino e del rinnovo della cassa integrazione, assieme all'assessore Gianfranco Simoncini, mi sono attivata presso il ministero del Lavoro, ed in particolare con il sottosegretario Teresa Bellanova, per avere dei chiarimenti.

Già nelle prossime ore mi auguro di poter avere degli elementi in più per poter affrontare la questione e giungere a una soluzione rapida e positiva per i lavoratori dell'azienda".

Solidarietà ai lavoratori Sol anche dal sindaco Massimo Giuliani: "Voglio esprimere la vicinanza delle istituzioni locali, provinciali e regionali; stiamo portando avanti tutti i passi necessari per sollecitare il Ministero verso una positiva risoluzione della richiesta di cigs in deroga".

Si muove la Regione. La Regione continua a premere sul Ministero del lavoro per avere una risposta in tempi brevi sulla cassa integrazione in deroga ai lavoratori della Sol di Piombino, che una recente circolare mette in forse. Una questione di interpretazione che interessa anche altre aziende.

Lo sottolineano gli uffici dell'assessorato al lavoro: l'assessore fa sapere di aver coinvolto anche il sottosegretario alla presidenza De Vincenti ed è una risposta ai lavoratori e ai sindacati che continuano a protestare per chiedere attenzione sul loro caso.

La Sol di Piombino produce dagli anni Settanta gas industriali e per la produzione di energia. La crisi dello stabilimento si intreccia con quella della ex Lucchini; la ripresa potrebbe arrivare dalle stesse acciaierie, rilevate dagli algerini della Cevital, e dall'accordo di programma per lareindustrializzazione dell'area di Piombino. Prospettiva che potrebbe però bruscamente interrompersi in caso di mancato prolungamento della Cigs, che comporterebbe la perdita del posto di lavoro per otto dipendenti.

L'accordo di cassa integrazione straordinaria per i dipendenti della Sol, tagliati in un anno del cinquanta per cento (diciassette ricollocati), era stato stipulato a livello provinciale a Livorno. Lo si era fatto su indicazione dello stesso ministero allo sviluppo economico, ma una recente circolare sottolinea che i rinnovi per il secondo anno di Cigs in deroga possono essere concessi fino ad esaurimento dei fondi solo a quelle aziende che avevano stipulato inizialmente gli accordi negli uffici ministeriali di Roma. Caso che non è quello della Sol. Una questione di forma, ma che rischia di diventare sostanza: con la Regione impegnata a chiedere a Roma una parola chiara e risolutrice. Il Ministero si è impegnato a fornire quanto prima una risposta.

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