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«Sanità, le distanze sono decisive»

«Sanità, le distanze sono decisive»

Marco Mosci (Il popolo toscano): intorno a Cisanello tre ospedali in 20 km

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PIOMBINO. Marco Mosci, candidato per Il popolo toscano, interviene sulla sanità.

«Lo stato ha recentemente tagliato 400 milioni alla sanità toscana, per questo motivo, è stata da poco introdotta una legge regionale che, nell'ottica del risparmio, penalizza gli ospedali più piccoli in relazione al numero di utenti del loro bacino demografico. Riteniamo che sia molto sbagliato non considerare anche altri parametri come, ad esempio, quello della distanza tra i vari presidi ospedalieri. Infatti, mentre la nostra zona rischia il collasso totale per la previsione di chiusura di Piombino e Cecina, parzialmente scongiurata con la saggia idea di una sinergia tra i due ospedali, in altre zone i presidi ospedalieri risultano molto, se non troppo, vicini: basta pensare che, mentre dall'ospedale di Cisanello si raggiungono altri 3 ospedali con meno di 20 km, tra Grosseto e Livorno si avrà un buco di sanità di oltre 150 km. Va considerato anche il fatto che in estate la popolazione cresce vertiginosamente, tant'è che Portoferraio, forse, si salverà solo grazie alla considerazione delle punte turistiche. Non possiamo permettere che nel terzo millennio si torni a partorire in casa o nelle ambulanze sulle superstrade».

«Altra considerazione importante e un punto su cui mi impegno a fare il mio primo atto di governo è una considerazione in merito alle lunghe liste di attesa. Chiederò alla giunta regionale di inserire, ad ogni prenotazione effettuata, il numero di prestazioni simili che sono in coda oltre la mia; cioè quante altre prestazioni verranno eseguite dal giorno della mia prenotazione a quello della mia prestazione. Questo potrebbe risolvere molti problemi o quantomeno potrebbe portare a capirne la causa: infatti se mi viene prenotata una prestazione tra 6 mesi, sapere se da oggi a sei mesi verranno eseguite 20 o 600 prestazioni aiuterebbe i cittadini a comprendere. Nel caso di 600 prestazioni, sarebbe un ospedale d'eccellenza che probabilmente risolve anche problemi di altri bacini d'utenza, se invece le prestazioni sono 20 dovremmo chiederci cosa viene fatto da oggi a sei mesi con dei macchinari quasi inutilizzati».

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