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Erosione, minaccia reale per l’isola

Erosione, minaccia reale per l’isola

Dalla costa bianca di Portoferraio fino a Cala delle Alghe a Cavo: ecco la mappa delle spiagge mangiate dal mare

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PORTOFERRAIO. L’erosione è una minaccia sempre più grave per le spiagge dell’Elba. È quanto sostiene Legambiente che ha dedicato ampio spazio all’Isola d’Elba nel dossier nazionale “Spiagge indifese”. Dalla costa bianca di Portoferraio, fino alle affollate spiagge di Campo e a Cavo. La costa dell’isola è stata analizzata in modo dettagliato dall’associazione ambientalista.

«I problemi dell'erosione sono spesso molto diversi, ma tutti riconducibili ad interventi antropici – spiegano da Legambiente – l'Elba è caratterizzata da quasi 200 spiagge, spesso “pocket beach” anche se i problemi di erosione riguardano soprattutto le spiagge turistiche più grandi e, spesso, in prossimità di aree portuali o interessate dai loro impatti».

Portoferraio. Il dossier parte dalla costa degli Argonauti di Portoferraio. Legambiente individua come cause dell’erosione l’abitudine a “rubare” i ciottoli dalla spiaggia, l’uso di mezzi meccanici per la pulizia degli arenili e le opere realizzate negli anni, come il piazzale tra i giardini pubblici e la spiaggia delle Ghiaie. «È comunque tutta la costa bianca che va da Portoferraio verso l’Enfola ad essere in uno stato di pericoloso dissesto – spiega Legambiente – a marzo abbiamo segnalato una grossa frana a Capo Bianco, frutto probabilmente di pesanti lavori di ampliamento in alcune ville sovrastanti ed a picco sulla costa». Non è esente da erosione la costa sud San Giovanni- Le Prade-Magazzini. «I due porticcioli di Magazzini e San Giovanni sembrano essere tra le principali cause di un'erosione molto accentuata», spiegano da Legambiente.

Marciana. La spiaggia di sabbia di Procchio è, secondo Legambiente, caratterizzata da un forte fenomeno erosivo, in particolare nell’area est tra Campo all'Aia e la Guardiola. «L’erosione è sicuramente dovuta alla quasi totale scomparsa delle dune, cancellate da stabilimenti balneari, costruzioni, strade e dall'abbandono dell'agricoltura – dicono dall’associazione – Questi fenomeni, che riguardano anche la vicina e piccola spiaggia della Paolina, si sono molto acuiti dopo la costruzione del porto di Marciana Marina. Da anni Procchio viene sottoposta a continui ripascimenti che però non risolvono i problemi. Anche la molto più piccola, ma non meno turistica, spiaggia di Sant'Andrea, è continuamente sottoposta a costosi ripascimenti che vengono regolarmene erosi ad ogni mareggiata».

Marciana Marina. Il prolungamento del Porto di Marciana Marina ha secondo Legambiente innescato un forte fenomeno erosivo. « La mareggiata dell'inverno 2015 ha colpito fortemente l'area in erosione mettendo in pericolo la piazza della Vittoria e costringendo l'amministrazione comunale a costruire una nuova scogliera adiacente alla piazza e che inizialmente era anche a contatto diretto del ripascimento attuato con materiali di cava. Dopo le proteste dei cittadini e di Legambiente, il progetto è stato parzialmente rivisto, ma è chiaro che i fenomeni erosivi trentennali sembrano arrivati ad un punto di non ritorno».

Campo Nell'Elba. «Nel Comune di Campo nell'Elba– dicono dall’associazione – i fenomeni erosivi sono molto diffusi, con continui ripascimenti delle spiagge di Cavoli e Seccheto, innescati da opere a terra (strade, parcheggi, costruzioni costiere) che hanno alterato il ripascimento naturale delle spiagge». Il dossier cita anche la spiaggia di Galenzana, simbolo del movimento ambientalista elbano. «L’erosione è fortissima nella parte orientale della spiaggia, dove l'arenile è ormai praticamente scomparso e il mare tocca i muri perimetrali di alcune proprietà private».

Capoliveri. A Lacona i fenomeni erosivi sono stati innescati dalla costruzione di strutture turistiche costiere e dal progressivo deterioramento delle Dune di Lacona. «Ora il Parco ha acquistato dune e l’ex-discoteca, che verrà trasformata in un centro di educazione ambientale, ed ha avvitato un progetto di protezione, recupero e valorizzazione delle dune che dovrebbe essere l'avvio di un più grande progetto per fermare ed invertire l'erosione in corso».

Rio Marina. La costa di Cavo è caratterizzata da un'estesa erosione costiera innescata ed acuita dalla costruzione di strade lungo l'intera costa e dalla realizzazione ed ampliamento di un porto. «Negli anni passati – spiegano da Legambiente – venne effettuato un disastroso ripascimento. Vennero utilizzati materiali provenienti dalle miniere di ferro che risultarono non congrui. Dopo alcune disavventure giudiziarie si è proceduto ad un nuovo ripascimento con anche un progetto di riqualificazione del lungomare. Un'opera che sembra aver mitigato l’erosione. Sembrano essere rimasti i problemi che riguardano l'area portuale. Si è accentuata l'erosione della Cala delle Alghe, che occupa l'estrema punta a nord-est dell'Elba e che sta scomparendo».

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