Attenzione
Zuccale, il Comune ferma tutto
Colpo di scena nel caso dello sbancamento sulla spiaggia. Ma la minoranza: «Ormai il danno è fatto»
CAPOLIVERI. Stop ai lavori. E il Comune annulla in autotutela le autorizzazioni. E' il colpo di scena che nelle ultime ore ha riguardato i lavori sulla spiagga di Zuccale, dove proprio alle spalle della spiaggia è stato compiuto un maxi sbancamento per fare spazio a un gazebo per una piccola attività commerciale.
L'impatto dell'intervento è stato oggetto di una segnalazione che un cittadino ha inoltrato a Legambiente e al Tirreno.
Fermi tutti. «La Scia presentata dai soggetti privati interessati all’intervento è risultata non idonea al tipo di opere realizzate e consistenti in trasformazioni edilizie soggette a permesso a costruire ai sensi delle nuove normative di legge vigenti».
È questa la spiegazione che il Comune di Capoliveri dà per giustificare l'annullamento in autotutela degli atti relativi all'intervento edilizio in corso a Zuccale. Un intervento da giorni finito nel mirino di Legambiente. E non solo.
«L'intervento è stato già oggetto nei giorni scorsi di sopralluogo da parte dei tecnici dell’ente – scrivono dal Comune di Capoliveri – nonchè della polizia municipale, della Capitaneria di porto e della Forestale. L’ufficio tecnico comunale con procedura in autotutela ha emesso, in data 21 maggio 2015, provvedimento di annullamento degli atti relativi alle opere eseguite». Il provvedimento arriva, purtroppo, quando il danno ambientale sulla spiaggia capoliverese è già stato compiuto.
Legambiente. «Ma guarda un po’ – dicono gli ambientalisti – sembra che avessimo ragione. Certo, ci voleva poco a capire che uno sbancamento e un intervento su una piccola spiaggia di quel genere non servivano certo a realizzare un’attività commerciale da 20 metri quadrati. Ora bisogna davvero capire, con la massima trasparenza, cosa è successo e sanzionare duramente i responsabili a tutti i livelli. Siamo certi che, dopo il continuo ripetersi di episodi “dubbi”, l’amministrazione comunale di Capoliveri vorrà e saprà fare chiarezza».
Non è la prima volta, infatti, che episodi di questo genere hanno interessato l'ufficio tecnico comunale in questi mesi. Ricordiamo, tra gli ultimi casi, le indagini per due falsi ruderi sul territorio comunale e il sequestro del cantiere delle villette di Colle delle Vacche.
L'autotuela dopo la morte di Zuccale. Sul caso della spiaggia capoliverese interviene anche la minoranza consiliare.
«E’ innegabile che gli amministratori capoliveresi e in primis il sindaco Barbetti, impegnati assiduamente nella campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali, abbiano da tempo perso di vista la cura del territorio e le priorità del paese - attacca il consigliere Gabriele Baldetti - inoltreremo un’interrogazione per conoscere e accertare la regolarità o meno, dell’iter burocratico che ha portato al rilascio delle autorizzazioni, e conseguentemente al ritiro della stessa da parte dell’amministrazione in autotutela, associandoci alla richiesta di chiarimento di Legambiente Arcipelago toscano».
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