Il Tirreno

Erosione, minaccia reale per l’isola

L'Enfola e la costa di Portoferraio (foto di Gio' Di Stefano)
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L'Enfola e la costa di Portoferraio (foto di Gio' Di Stefano)

Dalla costa bianca di Portoferraio fino a Cala delle Alghe a Cavo: ecco la mappa delle spiagge mangiate dal mare

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PORTOFERRAIO. L’erosione è una minaccia sempre più grave per le spiagge dell’Elba. È quanto sostiene Legambiente che ha dedicato ampio spazio all’Isola d’Elba nel dossier nazionale “Spiagge indifese”. Dalla costa bianca di Portoferraio, fino alle affollate spiagge di Campo e a Cavo. La costa dell’isola è stata analizzata in modo dettagliato dall’associazione ambientalista.

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«I problemi dell'erosione sono spesso molto diversi, ma tutti riconducibili ad interventi antropici – spiegano da Legambiente – l'Elba è caratterizzata da quasi 200 spiagge, spesso “pocket beach” anche se i problemi di erosione riguardano soprattutto le spiagge turistiche più grandi e, spesso, in prossimità di aree portuali o interessate dai loro impatti».

Portoferraio. Il dossier parte dalla costa degli Argonauti di Portoferraio. Legambiente individua come cause dell’erosione l’abitudine a “rubare” i ciottoli dalla spiaggia, l’uso di mezzi meccanici per la pulizia degli arenili e le opere realizzate negli anni, come il piazzale tra i giardini pubblici e la spiaggia delle Ghiaie. «È comunque tutta la costa bianca che va da Portoferraio verso l’Enfola ad essere in uno stato di pericoloso dissesto – spiega Legambiente – a marzo abbiamo segnalato una grossa frana a Capo Bianco, frutto probabilmente di pesanti lavori di ampliamento in alcune ville sovrastanti ed a picco sulla costa». Non è esente da erosione la costa sud San Giovanni- Le Prade-Magazzini. «I due porticcioli di Magazzini e San Giovanni sembrano essere tra le principali cause di un'erosione molto accentuata», spiegano da Legambiente.

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Marciana. La spiaggia di sabbia di Procchio è, secondo Legambiente, caratterizzata da un forte fenomeno erosivo, in particolare nell’area est tra Campo all'Aia e la Guardiola. «L’erosione è sicuramente dovuta alla quasi totale scomparsa delle dune, cancellate da stabilimenti balneari, costruzioni, strade e dall'abbandono dell'agricoltura – dicono dall’associazione – Questi fenomeni, che riguardano anche la vicina e piccola spiaggia della Paolina, si sono molto acuiti dopo la costruzione del porto di Marciana Marina. Da anni Procchio viene sottoposta a continui ripascimenti che però non risolvono i problemi. Anche la molto più piccola, ma non meno turistica, spiaggia di Sant'Andrea, è continuamente sottoposta a costosi ripascimenti che vengono regolarmene erosi ad ogni mareggiata».

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Marciana Marina. Il prolungamento del Porto di Marciana Marina ha secondo Legambiente innescato un forte fenomeno erosivo. « La mareggiata dell'inverno 2015 ha colpito fortemente l'area in erosione mettendo in pericolo la piazza della Vittoria e costringendo l'amministrazione comunale a costruire una nuova scogliera adiacente alla piazza e che inizialmente era anche a contatto diretto del ripascimento attuato con materiali di cava. Dopo le proteste dei cittadini e di Legambiente, il progetto è stato parzialmente rivisto, ma è chiaro che i fenomeni erosivi trentennali sembrano arrivati ad un punto di non ritorno».

Campo Nell'Elba. «Nel Comune di Campo nell'Elba– dicono dall’associazione – i fenomeni erosivi sono molto diffusi, con continui ripascimenti delle spiagge di Cavoli e Seccheto, innescati da opere a terra (strade, parcheggi, costruzioni costiere) che hanno alterato il ripascimento naturale delle spiagge». Il dossier cita anche la spiaggia di Galenzana, simbolo del movimento ambientalista elbano. «L’erosione è fortissima nella parte orientale della spiaggia, dove l'arenile è ormai praticamente scomparso e il mare tocca i muri perimetrali di alcune proprietà private».

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Capoliveri. A Lacona i fenomeni erosivi sono stati innescati dalla costruzione di strutture turistiche costiere e dal progressivo deterioramento delle Dune di Lacona. «Ora il Parco ha acquistato dune e l’ex-discoteca, che verrà trasformata in un centro di educazione ambientale, ed ha avvitato un progetto di protezione, recupero e valorizzazione delle dune che dovrebbe essere l'avvio di un più grande progetto per fermare ed invertire l'erosione in corso».

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Rio Marina. La costa di Cavo è caratterizzata da un'estesa erosione costiera innescata ed acuita dalla costruzione di strade lungo l'intera costa e dalla realizzazione ed ampliamento di un porto. «Negli anni passati – spiegano da Legambiente – venne effettuato un disastroso ripascimento. Vennero utilizzati materiali provenienti dalle miniere di ferro che risultarono non congrui. Dopo alcune disavventure giudiziarie si è proceduto ad un nuovo ripascimento con anche un progetto di riqualificazione del lungomare. Un'opera che sembra aver mitigato l’erosione. Sembrano essere rimasti i problemi che riguardano l'area portuale. Si è accentuata l'erosione della Cala delle Alghe, che occupa l'estrema punta a nord-est dell'Elba e che sta scomparendo».

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