Gioco
Via la stazione dal centro poi la Ztl sarà allargata
L’assessore Capuano: «Lunedì il primo incontro con le Ferrovie, intanto chiederemo di avere un po’ di spazio per ampliare piazza Gramsci»
PIOMBINO. Via la stazione dal centro di Piombino, per disegnare un centro più ampio e rivedere in modo profondo tutta la mobilità: è questo il tema di cui il Comune parlerà, lunedì prossimo, in un incontro a Pisa con Rfi (rete ferroviaria italiana), la controllata di Ferrovie Spa che si occupa di infrastrutture. La stazione unica al terminal marittimo non è certo cosa che potrò essere realizzata in tempi brevissimi, ma intanto l’Amministrazione comunale chiederà di avere una parte dell’area adesso occupata, ma non utilizzata, così da ampliare piazza Gramsci.
L’altro pilastro su cui poggia il nuovo piano della mobilità allo studio del Comune è la nuova 398, decisiva per il porto, ma anche per liberare dal traffico un’ampia zona della città.
«Vogliamo una città più moderna, con meno auto e più biciclette e mezzi pubblici. Quando parliamo di piano della mobilità affrontiamo il problema a 360 gradi. È chiaro che lo spostamento della stazione, sono convinto che una a Piombino sia sufficiente, e il nuovo asse di penetrazione sono decisivi. Con Rfi inizieremo a parlare già da lunedì: c’è da risolvere il problema dei binari, perché adesso il treno viene prima in centro e poi va al porto, l’arco esistente non consente ai mezzi attuali di arrivare direttamente al terminal marittimo. Per la 398, invece, c’è già un progetto pronto. Speriamo di avere risposte in tempi brevi, perché la nostra intenzione è di avere le prime linee guida del piano già dopo l’estate, così da iniziare a progettarlo nel 2016 e approvarlo entro il 2017».
Intanto, però, c’è un questionario che è stato distribuito e che è reperibile sul sito del Comune: domande che servono a fotografare la situazione per intervenire in modo corretto: «Sono arrivate solo un centinaio di risposte, ne vorremmo almeno 500 entro la fine di giugno. Poi inizieranno i confronti con le categorie, perché il nuovo piano della mobilità dovrà essere il più possibile condiviso».
La filosofia comunque è chiara: meno auto in centro, Ztl più ampia, così anche quella pedonale.
«Alcuni interventi da subito non sono possibili, ma in alcune zone possiamo intervenire da subito. Penso per esempio alla zona di Salivoli, o alle piste ciclabili in altre zone della città. Però non possiamo pensare di farle senza un ragionamento complessivo che, per esempio, preveda anche un intervento sui parcheggi, visto che “mangiano” parecchi posti. È chiaro che dovremmo trovarli altrove, magari realizzandone alcuni in zona periferica e poi collegandoli con una navetta: insomma, il ragionamento deve essere complessivo, non si può fare a pezzetti. Ma contiamo sul confronto con la gente e sulla partecipazione».
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