Il Tirreno

Le ceneri di Bruna depositate alla Pieve di San Giovanni

Le ceneri di Bruna depositate alla Pieve di San Giovanni

L’ultimo omaggio a Coscini, la “poetessa di Facebook” Soffritti: «Una persona che ha arricchito la nostra comunità»

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CAMPIGLIA. Alla Pieve di San Giovanni, sulla sommità della collina dove sorge il cimitero di Campiglia, Bruna Coscini (la “poetessa di Facebook” scomparsa all’alba di martedì per problemi circolatori, mentre era ricoverata all’ospedale Villamarina), che considerava quel luogo «magico e di grande spiritualità», aveva dedicato una delle sue numerose liriche. E ieri mattina, alla presenza della sindaca Rossana Soffritti le ceneri di Bruna- conosciuta e molto amata in tutta la Val di Cornia e, grazie al suo profilo Facebook, su cui interagiva con un migliaio di “amici”, anche oltre- sono state depositate proprio nella piana monumentale della Pieve: nel punto più bello, da dove si vedono sia la Residenza assistita (dove la poetessa aveva scelto di vivere tanti anni fa), sia il centro storico, il mare e Piombino. Tutti luoghi che la Coscini amava e che aveva raccontato nei suoi scritti.

«Sono molto dispiaciuta per la perdita di una persona speciale che, fino alla fine, con la sua sensibilità e il suo talento, ha arricchito la nostra comunità e ognuno di noi personalmente, dimostrando che anche all’interno di una Rsa si possono coltivare ed esprimere valori e qualità umane e culturali», ha affermato commossa Rossana Soffritti, presente alla cerimonia di collocazione dell’urna, insieme alla famiglia di Bruna (la figlia Loretta e i nipoti Silvia e Stefano), l’amico di sempre Ado Grilli e Grazia Viaggi, operatrice presso la Residenza a cui la Coscini era particolarmente legata. «Poiché la giunta ha dato un indirizzo affinché un certo numero dei posti per ceneri intorno alla Pieve sia destinato a personalità che per opere o vita abbiano dato lustro a Campiglia, abbiamo proposto alla famiglia di deporre qui l’urna di Bruna, che sarà quindi la prima persona a riposare in questo luogo che amava tanto, della cui bellezza e serenità avevamo più volte riflettuto insieme e al quale aveva dedicato poesie e pensieri. Il dolore per il distacco da una persona così speciale è profondo - ha aggiunto la sindaca - ma spero che sapere che le sue spoglie mortali sono conservate vicino alla Pieve ci possa consolare del fatto di non averla più fra noi e onori la memoria della sua lunga e generosa esistenza».

Un’esistenza che la poetessa ha vissuto intensamente fra gioie e dolori, senza mai arrendersi e conservando fino all’ultimo giorno il suo sorriso di piccola grande donna.

«Conoscerla è stata un privilegio» ha scritto su Facebook Giovanna Savini, la giornalista che l’ha intervistata per “La vita in diretta” di Raiuno, dopo aver visto un’intervista pubblicata dal nostro giornale proprio per raccontare il suo approccio a Facebook. E noi aggiungiamo che conoscere Brunaè stato per chiunque un grande insegnamento. Una lezione di vita indimenticabile.

Maria Antonietta Schiavina

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di Redazione web