Gioco
Gozzi torna all’attacco «Piombino minaccia migliaia di lavoratori»
MILANO. Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, torna all’attacco del Piano Cevital proprio nel giorno del debutto all’assemblea dei siderurgici di Issad Rebrab, patron del Gruppo algerino,...
MILANO. Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, torna all’attacco del Piano Cevital proprio nel giorno del debutto all’assemblea dei siderurgici di Issad Rebrab, patron del Gruppo algerino, presente in sala col commissario straordinario della Lucchini, Piero Nardi.
L’occasione si è presentata ieri a Made in Steel, la fiera dell’acciaio di Milano, organizzata da Siderweb. In una conferenza stampa che ha preceduto l’assemblea annuale di Federacciai, Gozzi ha rilanciato i suoi dubbi sul progetto siderurgico di Cevital, di cui è sempre stato fermo oppositore nel timore di contraccolpi per le aziende del Nord.
Nulla di pregiudiziale contro gli algerini, ha sostenuto Gozzi: «Sono cresciuto nei mercati internazionali e non ho niente contro gli investimenti esteri. Ho grande rispetto per l’Algeria e considerazione per i lavoratori di Piombino. Premesso questo, in base alle informazioni che circolano il progetto di Cevital se attuato nella sua totalità provocherà un ulteriore shortage (una riduzione ndr) di fattori produttivi scarsi come il rottame e l’energia, shortage che credo non sia nell’interesse neppure di Cevital, che deve remunerare investimenti così ingenti come quelli prospettati».
Ma non è certo la tenuta del Piano Cevital a preoccupare il presidente di Federacciai: «Su Piombino – ha spiegato – mi sono limitato a porre il problema della difficile situazione dell’elettrosiderurgia italiana con riferimento alle condizioni di sovraccapacità e a fattori produttivi scarsi come il rottame e l’energia».
Per Gozzi infatti «le conseguenze dell’investimento annunciato da Cevital su questi fattori critici vanno governate e qui ci aspettiamo che il Governo dica la sua e rassicuri non solo noi ma le migliaia di lavoratori siderurgici gravemente minacciati da tali squilibri. Sono molto preoccupato per conseguenze che questa addizione di capacità produttiva di forno elettrico può provocare sulla produzione italiana - ha detto il presidente di Federacciai - Significa il 14 per cento in più di rottame. Lo dirò al ministro. La risposta l’aspetto dal Governo».
Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha replicato nel suo intervento, sostenendo che «avere un gruppo straniero come Cevital che decide di investire in Italia garantendo occupazione e sviluppo è un grande risultato». Sul Piano Cevital del resto Guidi si era già espressa nei giorn iscorsi dichiarandosi «soddisfatta perché abbiamo salvaguardato un importante sito produttivo preservando totalmente l’aspetto occupazionale e tutelando l'ambiente».(cloz)
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