Il dolore
«Un piano che darà qualità e efficienza»
L’autorevole giudizio del professor Carlo Mapelli che insegna metallurgia al Politecnico
MILANO. Il piano industriale della Cevital che il Tirreno ha presentato in esclusiva è stato definito da tutti i vari attori, dall'ex viceministro Claudio De Vincenti, all'assessore regionale Gianfranco Simoncini, passando per il sindaco della città Massimo Giuliani «solido e ben congegnato».
Anche il neo direttore di Aferpi, Adriano Zambon, ha parlato di un piano «ben costruito, che punta sule migliori tecnologie», e si può ben capire il suo entusiasmo avendo appena accettato le proposte della società guidata da Issad Rebrab.
Un giudizio particolarmente interessante è quello del professor Carlo Mapelli, che insegna metallurgia al politecnico di Milano, profondo conoscitore della realtà siderurgica piombinese e presente anche al recente convegno al Phalesia.
«Naturalmente non ho visto il Piano nella sua interezza - spiega il professore- ma ho visto il resoconto che è stato fatto dal Tirreno e mi ha colpito molto positivamente in particolare il nuovo layout dell'acciaieria. Resto convinto che servano 24 mesi per realizzarlo, ma si tratta di uno schema davvero moderno e ben congegnato, che può produrre veramente qualità, grande efficienza e competitività per il futuro dello stabilimento di Piombino».
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