Gioco
Possibili nuovi arrivi. Il prefetto sui migranti
Incontro a Campiglia Marittima con tutti i sindaci della Val di Cornia prima la visita congiunta in tutte le strutture che li ospitano
CAMPIGLIA. «E’ stata una visita costruttiva, ringrazio il prefetto per aver condiviso con noi sindaci riflessioni sul tema dell’immigrazione e su come programmare l’accoglienza, visto il numero di migranti che abbiamo e che probabilmente avremo sull’intero territorio. M’impegnerò con la prefettura, le associazione e l’Asl per garantire ai migranti che abbiamo ospitato una vera integrazione e una vita dignitosa: sono tutti tranquilli, controllati e monitorati quotidianamente. Capisco le tensioni, ma non possiamo far finta che non esistano». Queste le parole di Rossana Soffritti, al termine della lunga riunione tra i sindaci della Val di Cornia (presenti anche Castagneto Carducci e Bibbona), l’Asl e il prefetto Tiziana Costantino, dopo aver fatto un sopralluogo nelle strutture dove vivono i 65 richiedenti asilo arrivati nei giorni scorsi, sia a Campiglia stazione nei locali in convenzione con l’associazione Homo Diogene, che nell’appartamento privato gestito dalla cooperativa Odissea.
«Non possiamo fare previsioni su quanti potrebbero arrivarne ancora – ha detto il prefetto -. L’afflusso è continuo e l’estate favorisce nuovi sbarchi. Speriamo nel tavolo che si è appena aperto in Europa, ma credo che non può esserci un deflusso. Insieme ai sindaci stiamo mettendo in piedi le strutture, perché se ci saranno nuovi arrivi, dobbiamo trovare posti che li accolgano. Grazie agli amministratori presenti per l’occasione che mi hanno dato di toccare con mano la situazione, una risposta che per me è motivo di orgoglio del territorio». Sono 385 finora i migranti che alloggiano nella provincia di Livorno grazie ad associazioni selezionate attraverso bandi della prefettura. Hanno tutti tra i 20 e i 30 anni, e presto potranno essere inseriti in mansioni a servizio della comunità. «Con i sindaci abbiamo condiviso un accordo che poi firmeremo – ha annunciato Tiziana Costantino -, si tratta di una convenzione che su base volontaria permetterà loro di fare lavori socialmente utili. Hanno il diritto di essere trattati come persone, da valorizzare, non da sfruttare».
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