Il Tirreno

Incontro al Mise in cerca di un’intesa

Incontro al Mise in cerca di un’intesa

Sugli integrativi c’è una proposta del sindacato. Ma Faticanti (Fiom Nazionale) frena: «Serve tempo per valutare il Piano»

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PIOMBINO. Domani al Mise è fissato l’incontro tra azienda e sindacati nazionali e territoriali, formalmente per la presentzione del Piano industriale (il 14 maggio l’illustrazione avvenne solo a beneficio delle istituzioni regionali e locali) ma in realtà per tentare di trovare un accordo sugli integrativi che apra le porte alla firma del contratto definitivo di acquisto della ex Lucchini.

I sindacati hanno presentato una bozza di piattaforma negli uffici della ex Lucchini ma non hanno avuto contatti diretti con i vertici Cevital, a Milano per Made in Steel, la principale manifestazione fieristica dell’acciaio nel Sud Europa, organizzata da Siderweb.

Ovviamente l’ad Farid Tidjani sa quali sono le proposte di Fim, Fiom e Uilm, ma l’occasione per discuterle sarà appunto quella di domani al tavolo ministeriale, dove Cevital immagina ci siano maggiori probabilità di trovare una soluzione.

Sul tappeto il sindacato ha messo le sue proposte che riguardano mensa, trasporti e cassa mutua (e fin qui non ci dovrebbero essere difficoltà) ma anche scatti – su cui i metalmeccanici non sarebbero disposti a cedere – e maggiorazioni notturne, con una possibile mediazione tra la previsione del contratto nazionale e i vecchi accordi aziendali (il differenziale è del 12,5%). Possibile un accordo anche sul superminimo, mentre su premi di produzione e di risultato ci potrebbe essere un’intesa posticipando l’entrata in vigore di questi istituti.

Cevital pare intenzionata a chiudere nel più breve tempo possibile, anche il sindacato vuole un accordo, per vedere partire a giugno i primi interventi e dare prospettiva, con bonifiche e demolizioni, in particolare ai lavoratori delle imprese che vivono una condizione drammatica. Ma certo Fim, Fiom e Uilm per firmare hanno bisogno di un risultato tangibile, che vada a rafforzare salari altrimenti piuttosto bassi.

In questo quadro si registra la posizione del gruppo di minoranza sindacale, che ieri ha inviato una lettera aperta ai segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm, chiedendo «che il Piano industriale presentato da Cevital venga reso pubblico nella sua completezza ai lavoratori interessati con la massima urgenza. E’ indispensabile non farsi prendere dalla fretta nel gestire le trattative con l’azienda – scrivono – a cominciare dall’incontro del 21 maggio, e non prendere alcun impegno o posizione prima di essere tornati al confronto con i lavoratori».

Per capire quanto la situazione sia complicata, è utile valutare la presa di posizione di Mauro Faticanti, coordinatore nazionale Fiom per la siderurgia, secondo cui «prima di poter sottoscrivere qualsiasi tipo di intesa o documento vogliamo aver il tempo di analizzare il Piano di Cevital nei dettagli».

Faticanti spiega che «ovviamente sappiamo che il Piano industriale esiste ed è stato consegnato alle istituzioni, tuttavia ci tengo a ribadire che noi vogliamo poter valutare il documento nei dettagli, anche per capire come e in che tempi i lavoratori verranno effettivamente reimpiegati nelle attività di Cevital. Vogliamo inoltre capire l’effettiva dimensione dell’attività siderurgica prevista e delle tempistiche di entrata in funzione dei due forni annunciati».

Il coordinatore nazionale Fiom infatti pone un dubbio importante: «Non vorrei che a fronte della partenza di un solo impianto – dice Faticanti – il secondo possa essere poi accantonato, imputando eventuali responsabilità alla congiuntura di mercato. Comunque ogni valutazione sarà subordinata all’analisi dei documenti ufficiali. Infine voglio ribadire che ritengo sia necessario prendersi tutto il tempo necessario per valutazioni approfondite sia dal punto di vista industriale che finanziario».

Posizione che, presa alla lettera, rappresenta non solo la difficoltà di raggiungere un accordo, ma anche qualche tensione interna alla Fiom. Così ieri in tarda serata è arrivata la notizia che oggi in via Roma ci sarà lo stesso Faticanti per partecipare a una riunione del Comitato degli iscritti.(cloz)

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