Il Tirreno

Ferrari: "Sto lavorando per Cala dei Frati"

di Luca Centini
La spiaggia di Cala dei Frati (foto Gio' Di Stefano)
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La spiaggia di Cala dei Frati (foto Gio' Di Stefano)

Il sindaco: presto un incontro con Legambiente, ma trovare una soluzione non è semplice. E le tronchesi non servono

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PORTOFERRAIO. «Non mi sono scordato di Cala dei Frati. Stiamo lavorando a una soluzione che, tuttavia, non può essere quella delle tronchesi». Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, risponde in questo modo all’appello di Legambiente Arcipleago toscano. L’associazione ha tirato in ballo il sindaco di Portoferraio circa l’annosa questione dell’inaccessibilità da terra alla spiaggetta storica di Cala dei Frati. Non esiste, ad oggi, uno stradello percorribile da terra, dal momento che a monte della spiaggia vi sono solo terreni e ville private.

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Legambiente è tornata alla ribalta dopo che il Tar di Firenze ha dato ragione alla sindaca di Marciana Anna Bulgaresi che, nel luglio del 2012, ha rotto il lucchetto del cancello posizionato dai privati lungo il sentiero 45 che da Procchio conduce alla Guardiola. L’associazione ha invitato gli altri sindaci a seguire l’esempio di Bulgaresi. A Ferrari l’associazione chiede un cambio di passo sulla questione di Cala dei Frati. Due anni fa il vice prefetto Daveti riunì allo stesso tavolo le associazioni ambientaliste, il Comune di Portoferraio (allora c’era il sindaco Peria) e i possessori delle ville sopra la spiaggia. Ma, ad oggi, una soluzione per garantire un accesso pubblico per la spiaggia, raggiungibile solo via mare, non è stata trovata. «In questi mesi ho dovuto prendere atto - racconta il sindaco Mario Ferrari – che fino ad oggi su Cala dei Frati si sono fatte tante chiacchiere ma nessun atto concreto. L’appello di Legambiente? La faccenda di Cala dei Frati mi sta a cuore particolarmente, non a caso sono stato il primo presidente di Legambiente sul territorio elbano. E di certo non me la sono dimenticata, ma è chiaro che altre priorità come la sanità hanno portato via molto tempo».

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Il sindaco di Portoferraio sostiene di aver messo insieme, in questi mesi, molte informazioni sulla vicenda della spiaggia portoferraiese. «Ho raccolto una discreta mole di informazioni e di documenti. Materiale necessario per poter lavorare a una soluzione. Sono nelle condizioni di convocare, in tempi brevi, Legambiente Arcipelago toscano. Insomma, disponiamo di tutti gli elementi per valutare questa situazione la cui soluzione, lo dico fin da ora, non può essere simile a quella delle tronchesi. Non ci sono le condizioni».

Nel corso del vertice in prefettura di due anni fa era stata studiata una soluzione che consiste nella creazione di un accesso alla spiaggia, ricavato al confine di due proprietà. Un accesso che ripristinerebbe un percorso visibile in alcune vecchie foto e che i portoferraiesi più anziani si ricordano ancora bene. «Ci sono da risolvere dei problemi legati all’orografia dell’area interessata – spiega Mario Ferrari – stiamo lavorando a una soluzione tecnicamente sostenibile, realizzando un fondo che garantisca l’accessibilità alla caletta. Ma per questo serve un progetto esecutivo rispetto a un preliminare che c’è già».
 

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