Il Tirreno

«Prima delle tronchesi uso il dialogo»

Il blitz di Legambiente a Galenzana
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Il blitz di Legambiente a Galenzana

Il sindaco Lambardi annuncia a breve un tavolo con le associazioni e i privati per riaprire il sentiero a Galenzana

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CAMPO NELL'ELBA. «Prima delle tronchesi provo la strada del dialogo». Lorenzo Lambardi, primo cittadino di Campo nell’Elba, risponde in questo modo all’appello lanciato da Legambiente.

L’associazione ambientalista ha tirato in ballo il sindaco di Campo nell’Elba per la questione, ormai annosa, della chiusura del sentiero costiero che da Galenzana conduce fino ai Salandri. Lo ha fatto dopo che il Tar di Firenze ha dato ragione alla sindaca di Marciana Anna Bulgaresi che - nell’estate 2012 - decise di rompere il lucchetto e riaprire il sentiero 45 che porta alla Guardiola di Procchio. Un sentiero chiuso con un cancello dai proprietari di una villa situata nelle vicinanze.

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Il gesto della sindaca ha posto fine al braccio di ferro con i privati ed è stato legittimato tre anni dopo dal Tar. Tanto che Legambiente non ha esitato, una volta appreso l’esito della sentenza del Tar, a proporre Anna Bulgaresi come esempio da seguire anche dagli altri sindaci. L’associazione ha citato in particolare Lambardi per il caso dei Salandri e Mario Ferrari di Portoferraio per l’annosa inaccessibilità di Cala dei Frati.
Un tavolo per Galenzana. «Prima delle tronchesi uso il dialogo». È la ricetta del sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi che ha già concordato con l’assessore all’ambiente e con il vice sindaco le prossime mosse da compiere per arrivare alla riapertura del sentiero di Galenzana.

«Cercheremo di mettere in piedi quanto prima un tavolo aperto alla partecipazione di tutte le parti interessate. Sto parlando in primo luogo delle associazioni ambientaliste e delle guide ambientali oltre che, ovviamente, dei proprietari dei terreni situati nella zona del sentiero».

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L’idea del primo cittadino, insomma, è chiara: cercare di risolvere con buon senso e nel rispetto della legge una questione che si sta trascinando da troppo tempo. E se il tavolo non dovesse dare buoni frutti? «Allora valuteremo se prendere le tronchesi», dice Lambardi. O il martello, come ha proposto Legambiente, visto che il passaggio lungo il sentiero costiero che da Galenzana porta fino ai Salandri è chiuso da una staccionata in legno posizionata dai privati. Non è la prima volta che le chiusure e gli sbarramenti del sentiero in questione finiscono nel mirino delle associazioni ambientaliste. Lo scorso aprile Legambiente ha compiuto un blitz, proprio sulla spiaggia di Galenzana, per dire basta alle prepotenze dei privati.
 

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