Gioco
«Troppe barriere, la città non è adatta alle persone disabili»
La protesta di due insegnanti della scuola media Pascoli: «Il monta scale è guasto, ma i problemi sono dappertutto»
PORTOFERRAIO. «È tempo di dire basta alle barriere architettoniche che limitano la libertà di movimento per chi è in carrozzina o ha comunque difficoltà motorie». Il grido di allarme arriva da due docenti dell’istituto comprensivo Pascoli di Portoferraio Virginia Sangalli e Alessandro Bigio. «Anche nel nostro luogo di lavoro ci sono problemi – spiegano i docenti – dobbiamo assumere delle iniziative per cambiare la situazione».
Il giovane insegnante di musica è colpito direttamente da questo tipo di problema.
«Nella nostra scuola, – fa notare Sangalli – il monta scale è antiquato e si guasta spesso, ma poi non è sicuro e adatto a tutti i tipi di disabilità. D'intesa con la nostra dirigente Grazia Battaglini, abbiamo inviato al Comune, in marzo, una lettera per segnalare il problema e richiedere un adeguato ascensore, da installare al più presto, per far salire e scendere al primo piano della scuola chi ha questo problema, dove esiste la sala multimediale per riunioni. Non mi risulta che ci sia stata data una risposta».
I due insegnanti allargano il tiro, dal momento che le barriere architettoniche esistono in molti edifici pubblici e privati, e sono un impedimento per chi ha problemi motori, anche molti marciapiedi della città sono poco accessibili, alla stregua delle fortezze medicee, di alcune parti delle ville napoleoniche,del piano superiore del museo archeologico e la lista potrebbe proseguire.
«Un altro luogo dove ci sono barriere architettoniche – conclude Sangalli - è la sala Nello Santi al De Lauger. Si può accedere in fondo, ma con la carrozzina non si può andare davanti per dirigere un concerto, come è capitato al professor Bigio o per fare un intervento o ritirare o consegnare un premio. Occorre fare un piano in discesa al lato della sala, al posto delle scale. Altri luoghi pubblici impediti sono il Comune che ha sempre il superato monta scale all'esterno e un ascensore spesso rotto all'interno. Poi l'ufficio di collocamento e il Centro giovani».
Altri problemi di accessibilità sono riscontrati dai due docenti anche su alcuni traghetti. «Trovo vergognoso che non si faccia niente. Mobilitiamoci – spiega Sangalli – Ci appelliamo alla stampa e a Facebook, denunciamo tutti il problema delle barriere e agiamo per avere risposte e le migliorie necessarie».
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