Il Tirreno

«Riaprire i sentieri si può, Bulgaresi sia un esempio»

«Riaprire i sentieri si può, Bulgaresi sia un esempio»

Legambiente esulta per la sentenza sul caso dell’accesso sbarrato alla Guardiola «Ora gli altri sindaci abbiano il coraggio di liberare Galenzana e Cala dei Frati»

3 MINUTI DI LETTURA





PROCCHIO. «Aprire i sentieri sbarrati è possibile, ora gli altri sindaci seguano l’esempio di Anna Bulgaresi». La sentenza del Tar di Firenze non è certo sfuggita all’associazione Legambiente Arcipleago toscano. I giudici amministrativi hanno dato ragione alla sindaca di Marciana, Anna Bulgaresi, che nel luglio 2012 aveva tagliato con le tronchesi la catena che chiudeva l’accesso costiero della Guardiola (Procchio) al sentiero numero 45.

Si può fare. Legambiente, che denunciò per prima nel maggio 2012 la chiusura del sentiero, sostenne subito la sindaca di Marciana in quella battaglia che «molti amministratori elbani - spiegano dall’associazione – che non muovono un dito per riaprire spiagge chiuse e privatizzate, guardarono con sufficienza e fastidio. Anna Bulgaresi e la sua amministrazione hanno dimostrato che si può fare: si può mettere l'interesse e il bene pubblico davanti a quello di un privato che non vuole che “fastidiosi” cittadini ed escursionisti passino di dove sono sempre passati».

Secondo Legambiente la sentenza del Tar dovrebbe essere letta attentamente da quei sindaci che permettono ancora la «privatizzazione palese e strisciante delle coste, in un'isola dove per realizzare una struttura di pochi metri quadri si sbanca la costa e la vegetazione adiacente alla spiaggia, come sta succedendo a Zuccale – ribadisce Legambiente – ci complimentiamo nuovamente con la sindaca di Marciana ed invitiamo i suoi colleghi, a cominciare da quelli di Marina di Campo e Portoferraio, a seguire il suo esempio».

Galenzana e Salandri. L’invito di Legambiente va in primis al sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi, nel cui territorio ricade il sentiero che porta ai Salandri. In tantissime occasioni Legambiente ha denunciato abusi e soprusi in quella zona.

«Invitiamo Lambardi ad andare a togliere, basta un martello, lo steccato che chiude lo storico accesso costiero a Galenzana ed ai Salandri che, per stessa ammissione di chi lo ha chiuso per propri interessi, era sicuramente utilizzato più di 30 anni fa – spiegano dall’associazione – ma ricordiamo che Legambiente e associazione Albergatori lo ripulirono e ripristinarono il piano di calpestio nel 1994, intervenendo su un sentiero che mostrava un utilizzo secolare e che aveva un ingresso diretto - ora crollato - alla spiaggia di Galenzana attraverso un ultimo tratto addirittura realizzato in pietra e cemento. Lambardi e la sua giunta seguano l'esempio di Marciana e mettano finalmente termine a questa prepotenza che è ancor meno giustificata di quella della Guardiola».

La Cala dei Frati. Riaprite i sentieri, dunque. L’appello di Legambiente va anche al primo cittadino di Portoferraio, Mario Ferrari. Nel mirino dell’associazione è il mancato accesso alla spiaggetta di Cala dei Frati, una questione annosa.

«A Ferrari ricordiamo la promessa fattaci pochi giorni dopo la sua elezione di risolvere finalmente il caso dell’accesso alla spiaggia di Cala dei Frati – dicono da Legambiente – Una vicenda che dovrebbe essere ancora più facilmente risolvibile perché, anche grazie alla mediazione del viceprefetto Daveti, i proprietari delle case sovrastanti la spiaggia si dissero disponibili, durante riunioni e sopralluoghi con il precedente sindaco Roberto Peria e Legambiente, a trovare una soluzione che, attraverso un accesso alla spiaggia ricavato al confine di due proprietà, ripristinerebbe un percorso visibile in alcune vecchie foto e che i portoferraiesi più anziani si ricordano ancora bene».

Appello al coraggio. Legambiente ribadisce il concetto: «Ai sindaci Lambardi e Ferrari chiediamo di avere solo un po’ del coraggio e della determinazione mostrati dalla sindaca Bulgaresi: si può fare – spiegano dall’associazione – ogni tanto, invece di assistere alla privatizzazione delle coste come se fosse inevitabile, si può anche riaprire accessi a quei beni comuni che erano e sono le spiagge elbane». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore