Sicurezza
«I lavoratori devono discutere il Piano industriale Cevital»
PIOMBIINO. «Rendete pubblico il Piano industriale Cevital per permettere ai lavoratori, col contributo di alcuni tecnici, di analizzarlo in modo approfondito». E’ questa solo la prima delle richieste...
PIOMBIINO. «Rendete pubblico il Piano industriale Cevital per permettere ai lavoratori, col contributo di alcuni tecnici, di analizzarlo in modo approfondito». E’ questa solo la prima delle richieste che il gruppo di minoranza sindacale pone a sindacati e istituzioni, chiedendo una risposta prima dell’incontro al Mise di giovedì.
Il gruppo di lavoratori chiede poi di «non esprimere nessun giudizio al momento della presentazione del Piano, che dovrà essere formulato solo dopo la consultazione dei lavoratori convocati in assemblea unica, facendo partecipare i lavoratori dell’indotto, anche appartenti ad altre categorie operanti nello stabilimento, e facendoli partecipare anche al referendum finale».
Il gruppo poi chiede di «pretendere il cronoprogramma, chiaro e verificabile, col quale i lavoratori dovranno rientrare in fabbrica, che deve prevedere scadenze precise degli investimenti, quantità delle risorse e date certe per il rientro in fabbrica anche per i lavoratori dell’indotto».
Obiettivo deve essere anche quello di «ampliare la platea dei lavoratori che potranno godere del contratto di solidarietà e trovare altri sostegni economici, anche tramite un accordo con gli enti locali per limitare e/o decurtare tasse e tariffe, per tutti coloro che dovranno essere collocati in cassa integrazione per anni. Questo tipo di interventi dovrà essere esteso anche ai lavoratori dell’indotto e della Sol».
Inoltre viene chiesto a sindacati e istituzioni «di difendere in toto i contenuti degli accordi aziendali precedenti su salari e diritti dei lavoratori, e di considerare imprescindibile la garanzia della continuità produttiva e il mantenimento del livello occupazionale per un periodo ben superiore a due anni sapendo che se non verrà ampliata tale scadenza i lavoratori, anche se saranno assunti formalmente a tempo indeterminato, nei fatti saranno tutti precari».
Infine al sindaco Massimo Giuliani il gruppo chiede «se intenda onorare l’impegno assunto nell’assemblea pubblica del Perticale riguardante la convocazione, in seduta aperta e congiunta dei consigli comunali della Val di Cornia».
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