Il Tirreno

campiglia marittima

Gestione profughi: massima trasparenza

di Annalisa Mastellone
Alcuni degli ultimi migranti arrivati a Campiglia stazione
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Alcuni degli ultimi migranti arrivati a Campiglia stazione

Campiglia Marittima, Mauro Andreini, presidente di Homo Diogene, spiega il ruolo dell’associazione. A Campiglia stazione si attende la visita del prefetto di Livorno Tiziana Costantino

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CAMPIGLIA MARITTIMA. «Non ho nulla da aggiungere, hanno già detto tutto prefetto e sindaco». Non vuole entrare in una polemica “tutta politica” Mauro Andreini, il presidente della “Homo Diogene”, invitato a replicare al Movimento 5 Stelle che, nei giorni scorsi, ha chiesto al sindaco di verificare la gestione dell’accoglienza dei migranti da parte della sua associazione nella struttura di Campiglia stazione. In particolare, il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza della residenza, e l’erogazione dei servizi da garantire.

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«Nella nota congiunta della prefettura e dell’amministrazione comunale - sottolinea – è spiegato, ci sono atti pubblici e trasparenti». La “Homo Diogene”, «associazione e non cooperativa» ci tiene a chiarire Andreini, ha partecipato a un avviso di manifestazione d’interesse indetto dalla prefettura di Livorno nell’aprile scorso, per rispondere alle richieste del ministero dell’interno. L’avviso era teso a individuare strutture idonee a ospitare cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, messe a disposizione da soggetti operanti nel privato-sociale.

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A tal fine, e una volta fatte le opportune verifiche, sarebbe stata stipulata apposita convenzione che prevede «l’affidamento del servizio di accoglienza, per un importo massimo (pro-die 1 pro-capite) - si legge nel documento – di 34,08 euro oltre Iva e che comprenda, oltre al vitto (rispettoso dei principi e d abitudini alimentari) e all’alloggio, la gestione amministrativa degli ospiti, l’assistenza generica alla persona compresa la mediazione linguistica, l’informazione, primo orientamento ed assistenza alla formalizzazione della richiesta di protezione internazionale, il servizio di pulizia, la fornitura di biancheria e abbigliamento adeguato alla stagione, prodotti per l’igiene, pocket money di 2,50 euro al giorno, una tessera/ricarica telefonica di 15 euro all’ingresso.Data la disponibilità della struttura, all’albergo “I 5 Lecci” sono poi stati fatti i controlli da parte dell’Asl e dei vigili del fuoco per verificare standard di sicurezza e sanitari, ha spiegato Mauro Andreini, e dopo alcuni giorni sono arrivati i giovani migranti destinati dalla prefettura, su convenzione con la “Homo Diogene”. Ora a Campiglia stazione si attende la visita del prefetto di Livorno Tiziana Giovanna Costantino, che la prossima settimana incontrerà il sindaco Soffritti e l’amministrazione, e farà un sopralluogo nella residenza che accoglie i 57 profughi. «Sarò senza dubbio presente – ha detto Andreini -, a disposizione del prefetto e del primo cittadino».

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