Il Tirreno

i residenti di campiglia stazione

«Non ci bastano quelle parole»

«Non ci bastano quelle parole»

Sollecitato un incontro col sindaco «o faremo noi un’assemblea»

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CAMPIGLIA. Le rassicurazioni del sindaco e del prefetto non sono bastate al gruppo di residenti di Campiglia stazione. Né le risposte che Rossana Soffritti e Tiziana Costantino hanno dato al Tirreno. E nemmeno la promessa di un sopralluogo per la prossima settimana, fatta dal prefetto a proposito dell’albergo “I 5 Lecci” dove sono alloggiati circa sessanta profughi.

No. Secondo il gruppo dei residenti non c’è stata alcuna risposta. E, scrivono, se questo «silenzio» dovesse proseguire, se non ci sarà l’incontro che loro chiedono, sono pronti a convocarli insieme a tutte le forze politiche a un’assemblea.

«Nessuna risposta dal Comune ai residenti della stazione di Campiglia - scrivono infatti - Il sindaco non considera i residenti della stazione di Campiglia, che vogliono informazioni sulla questione dei 57 migranti accolti all’hotel 5 lecci. A una settimana dalla richiesta di un incontro con i residenti non si è avuta nessuna risposta. Unico cenno, una nota congiunta del Comune e della Prefettura in cui si apprende che la Prefettura aveva informato e condiviso con le amministrazioni comunali gli arrivi dei migranti. Ci chiediamo quindi per quale motivo il Comune non si sia sentito in dovere di informare i residenti della stazione e la cittadinanza su questo evento straordinario per il nostro comune».

«Alla stazione non si è fatto vivo nessuno - insistono - né la sindaca né l’assessore alle politiche sociali. Non ci è sufficiente una risposta per mezzo stampa dell’incontro col prefetto».

Di qui le richieste: «Chiediamo che venga fatto un incontro alla stazione per essere informati su questa vicenda, sui programmi futuri e i tempi di permanenza. Come abbiamo già sottolineato in una precedente lettera, riteniamo che l’accoglienza sia un valore, ma lo sono anche la condivisione degli obblighi o delle scelte comunali con la cittadinanza e l’informazione. In assenza di risposte immediate, i cittadini sono pronti a organizzarsi autoconvocando un’assemblea alla quale invitare gli amministratori e tutte le forze politiche».

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