Il Tirreno

LO STRADELLO E L’ESEMPIO DA SEGUIRE

di LUCA CENTINI

di LUCA CENTINI Un colpo secco con le tronchesi. Zac. E via il cancello montato dai privati per sbarrare il libero accesso al sentiero della Guardiola, nel golfo di Procchio. Ci sono voluti tre anni...

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di LUCA CENTINI

Un colpo secco con le tronchesi. Zac. E via il cancello montato dai privati per sbarrare il libero accesso al sentiero della Guardiola, nel golfo di Procchio. Ci sono voluti tre anni affinché il Tar legittimasse il gesto di Anna Bulgaresi. Nel luglio del 2012, infatti, la sindaca di Marciana non ha esitato a correre un rischio per una questione di principio, schierandosi a viso aperto contro quello che, secondo lei, era un sopruso bello e buono. «Quello stradello è di tutti i cittadini. E io lo riapro», disse pur prevedendo l’inevitabile battaglia legale che avrebbe aspettato lei in prima persona e il suo Comune. Eppure, in un’isola dove non mancano certo gli esempi di sentieri chiusi, cementificazione selvaggia e soprusi dei privati, il coraggio della sindaca è passato fin troppo sotto traccia. Per alcuni il blitz sul sentiero fu solo una scena da cinema, un modo per finire sul giornale. Per altri, semplicemente, un atto contro la legge. Anche i colleghi sindaci seguirono la vicenda con una certa freddezza. Eppure il Tar ha demolito tutti questi dubbi, altro che colpo di tronchesi. E chissà se, adesso, il gesto della sindaca potrà trasformarsi in un esempio da seguire, in un’isola dove la conservazione e la libera fruizione del patrimonio ambientale non possono che essere strategiche e dove gli interessi di tutti spesso sono sacrificati per i privilegi di pochi. «Spero che gli altri amministratori facciano lo stesso», ha commentato Bulgaresi. Non resta che attendere, le tronchesi sono disponibili.

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