Sicurezza
La sindaca con le tronchesi aveva ragione
Sentenza del Tar favorevole alla Bulgaresi: tre anni fa ruppe la catena messa dai privati per chiudere un sentiero a Procchio
PROCCHIO. Più che una sentenza è un secondo colpo di tronchesi. Ci sono voluti quasi tre anni, ma alla fine il Tar di Firenze si è espresso ed ha dato ragione alla sindaca di Marciana Anna Bulgaresi.
Nel luglio del 2012 la prima cittadina del comune elbano non esitò, scortata dalla polizia municipale e dal personale dell’ufficio tecnico, a risolvere in un modo tutto suo il problema della chiusura del sentiero numero 45 della Guardiola, che dalla frazione di Procchio permette l’accesso alle spiaggette nascoste di Lamaia e Porticciolo, fino a ricongiungersi con la Biodola e la villa napoleonica di San Martino. Zac, un colpo di tronchesi e via il lucchetto. Fu la stessa sindaca a riaprire il cancello chiuso d’imperio dai proprietari di una villa vicina che, infastiditi per il continuo via vai sullo stradello e forti di una precedente sentenza del Tribunale di Livorno, consideravano privato. Un colpo ad effetto per alcuni, un abuso di potere per altri. Il gesto della sindaca Bulgaresi, compiuto per dare esecutività all’ordinanza per la riapertura del sentiero della Guardiola emessa solo pochi giorni prima, fu accolto con una generale freddezza sul territorio elbano. E, di certo, non piacque ai proprietari della villa che fa riferimento alla società milanese Itrim. Tanto che l’ordinanza fu immediatamente impugnata di fronte al Tar, davanti al quale fu contestata la nullità del provvedimento, l’eccesso di potere per manifesta illogicità e falsa rappresentazione della realtà, eccesso di potere per carenza di motivazione.
Il Comune di Marciana si è costituito in giudizio assieme alla signora Mara Spadoni, proprietaria di un’altra villa situata nelle vicinanze.
Pubblico vs privato. Due mondi e altrettanti interessi contrapposti. Il caso delle tronchesi è un esempio che vale per molte altre spiagge e sentieri dell’isola (e non solo) dove non si è ancora trovato l’equilibrio necessario tra la fruizione pubblica del patrimonio ambientale e gli interessi dei privati. Da una parte l’amministrazione comunale di Marciana che ha riaperto il sentiero 45, utilizzato dalla comunità di Procchio per accedere al mare della Guardiola. Dall’altra i privati che consideravano il viottolo privato, facendo riferimento a due precedenti sentenze, una del tribunale di Livorno e una del Tar. In realtà il tribunale amministrativo (la sentenza è stata depositata solo alcuni giorni fa) ha smontato completamente il ricorso presentato da Itrim, considerato infondato.
«Non può avere consistenza – si legge nella sentenza – la questione se la catena metallica posta per impedire il passaggio privato costituisca ostacolo al ricongiungimento con il sentiero 45, assumendo invece rilevanza la circostanza che la carrareccia in questione costituisce un percorso alternativo per l’accesso alla zona litoranea detta “della Spiaggiola”, costituendo l’unica via percorribile in condizioni di alta marea».
I giudici amministrativi hanno pertanto rigettato il ricorso, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio, pari a 2mila euro per ciascuna delle controparti.
La sindaca esulta. La sentenza, non potrebbe essere diversamente, è motivo di soddisfazione per Anna Bulgaresi. «Sono contenta – spiega – in tanti mi hanno criticato per quel gesto, non è mancato chi mi diceva di aver compiuto un abuso di potere, di esser andata contro la legge. Sapevo, invece, di fare la cosa giusta. Confido nel fatto che un gesto come il mio possa esser preso come esempio anche dagli altri amministratori. Quello della Guardiola non è l’unico sentiero, né l’unico accesso al mare che viene interdetto alla fruizione pubblica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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