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Pd, ancora polemiche Si dimette Giannoni

Pd, ancora polemiche Si dimette Giannoni

Il segretario di Rio Marina annuncia la decisione dopo lo strappo sui candidati «Non mi vedo più in un partito come questo, preferisco farmi da parte»

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RIO MARINA. «Non mi vedo più in questo partito». Con queste parole, messe per iscritto in una lettera rivolta agli iscritti del Pd, il segretario del circolo di Rio Marina ha motivato le sue dimissioni, rese pubbliche nella giornata di ieri. Solo poche ore prima il circolo di Rio Marina è stato investito dalla polemica legata al mancato sostegno al candidato alle regionali Gianni Anselmi.

«Votiamo Gazzetti», era stato scritto nella nota firmata dal circolo Pd. Una presa di posizione criticata apertamente dal segretario elbano Federico Zini: «A quella riunione hanno preso parte alcuni iscritti, non era una riunione del direttivo di circolo e non era presente neppure il segretario. La riunione della quale nessuno di noi era stato messo a conoscenza si è collocata fuori dal percorso trasparente e collegiale che il Pd Elba ha svolto».

Dopo poche ore ecco la lettera di Giannoni, segretario del circolo Pd di Rio Marina con la quale si rende pubblica la decisione di rassegnare le dimissioni, risalente a cinque mesi fa: «I sedici mesi trascorsi, avendo l’incarico di segretario del nostro circolo, sono passati velocemente, e hanno visto cambiamenti tali, all’interno del nostro partito, da sembrare, in termini temporali, cinque volte tanto - spiega Giannoni – ad oggi confermo, come ho già affermato in passato, che molte delle scelte fatte dal Pd in fatto di riforme o anche di leggi ordinarie mi hanno lasciato a dir poco perplesso e dubbioso, cominciando dal jobs act, per passare alla legge costituzionale del Senato, alla legge sulle Province che, sta dimostrando dovunque la sua inadeguatezza, e ha provocato e favorito solo accordi atti al mantenimento del potere sulle competenze comunque rimaste alle province (strade, scuole, ambiente), le elezioni del nostro consiglio provinciale attuale ne sono state un chiaro esempio».

Giannoni spiega come, a suo parere, il Pd sia diventato un partito che «un giorno si fa concavo per accogliere i convessi e il giorno dopo si fa convesso per accogliere i concavi, personalmente non mi ci ritrovo più. Per quanto detto sopra e per molti altri motivi, non mi sento più di continuare a esercitare la carica di segretario del circolo Pd di Rio Marina e Cavo, in quanto il rispetto della cosiddetta disciplina di partito connessa all’incarico, mi imporrebbe di dovere appoggiare e sostenere scelte e persone troppo divergenti dal mio modo di pensare e dalle mie convinzioni più profonde, forse vecchie, ma radicate in tutta la mia storia e nella storia delle persone che hanno contribuito alla mia formazione». Il segretario manifesta l’intenzione di mettersi da parte, nell'attesa, «probabilmente vana – dice – che si crei nel panorama politico un soggetto in cui mi possa nuovamente riconoscere, comunque certamente non darò le dimissioni, dallo status di cittadino, e dal diritto a esprimere il mio piccolo parere, in particolare sui problemi della nostra comunità».

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